{"id":219,"date":"2026-08-12T22:03:44","date_gmt":"2026-08-12T22:03:44","guid":{"rendered":"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/alessandro-baricco-libri\/"},"modified":"2026-08-13T17:45:46","modified_gmt":"2026-08-13T17:45:46","slug":"alessandro-baricco-libri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/alessandro-baricco-libri\/","title":{"rendered":"L&#8217;intera opera letteraria di Alessandro Baricco: tutti i suoi libri"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>L\u2019<strong>opera letteraria di Alessandro Baricco<\/strong> nasce dall\u2019incontro fra musica, filosofia, scena e racconto, e attraversa romanzi, monologhi, riscritture di classici, articoli e saggi.<\/li><li>Per entrare nella sua narrativa italiana i punti d\u2019accesso pi\u00f9 naturali restano <strong>Oceano mare<\/strong>, <strong>Novecento<\/strong> e <strong>Seta<\/strong>, tre libri molto diversi per ritmo e ambizione.<\/li><li>Chi cerca una lettura pi\u00f9 corale e sperimentale pu\u00f2 provare <strong>Castelli di rabbia<\/strong> o <strong>City<\/strong>; chi preferisce tensione e ferite della storia trover\u00e0 pi\u00f9 adatto <strong>Senza sangue<\/strong>.<\/li><li>La saggistica di Baricco non \u00e8 un\u2019appendice: da <strong>I barbari<\/strong> a <strong>The Game<\/strong>, osserva i cambiamenti culturali con immagini nette e posizioni discutibili ma mai passive.<\/li><li>Nel 2025 \u00e8 uscito <strong>Breve storia eretica della Musica Classica<\/strong>, che riporta l\u2019autore alla materia da cui tutto \u00e8 cominciato: l\u2019ascolto e il rapporto fra musica, pubblico e tempo.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_85 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/alessandro-baricco-libri\/#Alessandro_Baricco_dagli_esordi_musicali_alla_narrativa_italiana\" >Alessandro Baricco: dagli esordi musicali alla narrativa italiana<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/alessandro-baricco-libri\/#I_romanzi_di_Alessandro_Baricco_da_Oceano_mare_a_City\" >I romanzi di Alessandro Baricco da Oceano mare a City<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/alessandro-baricco-libri\/#Baricco_opere_narrative_guerra_classici_corpi_e_famiglie\" >Baricco opere narrative: guerra, classici, corpi e famiglie<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/alessandro-baricco-libri\/#La_saggistica_di_Alessandro_Baricco_musica_giornali_mutazioni_digitali\" >La saggistica di Alessandro Baricco: musica, giornali, mutazioni digitali<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/alessandro-baricco-libri\/#Gli_ultimi_libri_di_Baricco_pandemia_narrazione_Abel_e_musica_classica\" >Gli ultimi libri di Baricco: pandemia, narrazione, Abel e musica classica<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Alessandro_Baricco_dagli_esordi_musicali_alla_narrativa_italiana\"><\/span>Alessandro Baricco: dagli esordi musicali alla narrativa italiana<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di diventare uno degli autori pi\u00f9 riconoscibili della <strong>Scrittura contemporanea<\/strong>, Alessandro Baricco \u00e8 stato un ragazzo torinese cresciuto fra pianoforte, filosofia e ascolto. Nato a Torino il 25 gennaio 1958, si laurea in Filosofia e ottiene il diploma di pianoforte al Conservatorio: due coordinate che aiutano a capire quasi tutti i suoi libri. Anche quando racconta una zattera alla deriva, una famiglia immobile o un pistolero dell\u2019Ovest, nelle sue pagine si sente il lavoro sul tempo, sulla pausa e sulla variazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esordio editoriale arriva nel 1988 con <strong>Il genio in fuga. Due saggi sul teatro musicale di Gioachino Rossini<\/strong>. Non \u00e8 il Baricco che molti lettori cercano entrando in libreria per la prima volta, ma \u00e8 un testo importante perch\u00e9 mostra una cosa precisa: il giovane autore non si limita a ordinare date, opere e aneddoti. Cerca invece un modo per interpretare Rossini, per osservare il teatro musicale come una forma viva e non come un monumento da spolverare.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa origine musicale non \u00e8 un dettaglio da biografia. Spiega la sintassi spezzata, le ripetizioni calcolate, i ritornelli di immagini che attraversano i suoi romanzi. Baricco spesso costruisce la frase come un motivo: lo riprende, lo sposta appena, poi lo lascia cadere. \u00c8 una qualit\u00e0 che pu\u00f2 incantare, ma anche irritare. Se cerchi una prosa sobria, psicologica e invisibile, questo <strong>scrittore italiano<\/strong> potrebbe non essere la scelta giusta; se invece vuoi una voce che si faccia sentire, anche a costo di esporsi, qui c\u2019\u00e8 materia.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1991 arriva <strong>Castelli di rabbia<\/strong>, il primo romanzo. L\u2019ambientazione \u00e8 Quinnipak, citt\u00e0 immaginaria e insieme laboratorio narrativo, abitata da figure che desiderano il progresso, inseguono l\u2019amore, temono la violenza. Ci sono Dann Rail, Jun Rail, il signor Pekish e il suo strumento improbabile, l\u2019umanofono; c\u2019\u00e8 una locomotiva chiamata Elizabeth. Non va letto aspettandosi un realismo lineare. Quinnipak assomiglia pi\u00f9 a un grande congegno teatrale che a un paese collocabile sulla carta geografica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il romanzo mette gi\u00e0 in gioco temi destinati a tornare: la velocit\u00e0, la tecnica, il desiderio di uscire da una condizione ferma, l\u2019impossibilit\u00e0 di possedere fino in fondo ci\u00f2 che si ama. La trama non procede come un binario rettilineo, e il lettore deve accettare deviazioni, personaggi laterali, scene che sembrano esistere per il loro suono prima ancora che per il loro peso nell\u2019intreccio. \u00c8 un esordio ambizioso, selezionato fra i finalisti del Premio Campiello e poi riconosciuto con il Prix M\u00e9dicis \u00e9tranger. Resta per\u00f2 un libro meno immediato di quanto suggerisca la sua fama.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per orientarti, immagina una lettrice chiamata Marta, abituata ai romanzi di forte trama e arrivata a Baricco dopo un thriller. In <strong>Castelli di rabbia<\/strong> potrebbe sentirsi dapprima disorientata: chi parla, dove si va, perch\u00e9 tanti dettagli sembrano sfuggire? Se per\u00f2 rallenta e legge il volume come si ascolta un disco, seguendo le ricorrenze invece dei soli fatti, scoprir\u00e0 una costruzione coerente. Non \u00e8 un consiglio universale: questo \u00e8 il Baricco da scegliere quando hai voglia di una lingua che inventi un luogo, non quando cerchi una storia da divorare in due sere.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello stesso periodo il suo lavoro si allarga verso sceneggiatura, radio, televisione e <strong>teatro<\/strong>. La sceneggiatura <strong>Partita spagnola<\/strong>, scritta con Lucia Moisio e pubblicata nel 2003, si concentra sulla vita di Farinelli, ulteriore prova di un legame mai interrotto con l\u2019opera e la vocalit\u00e0. Nel 1994 Baricco fonda a Torino la Scuola Holden, progetto dedicato alla narrazione e alle arti performative. \u00c8 utile ricordarlo non per trasformare la biografia in un marchio, ma perch\u00e9 aiuta a leggere la sua idea di letteratura: una storia non \u00e8 soltanto materia da pagina, pu\u00f2 passare dal palco allo schermo, dalla voce al gesto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli anni televisivi confermano questa vocazione pubblica. Da <strong>L\u2019amore \u00e8 un dardo<\/strong>, dedicato all\u2019opera lirica, a <strong>Pickwick, del leggere e dello scrivere<\/strong>, fino a <strong>Totem<\/strong>, Baricco ha portato la cultura in televisione senza adottare il tono di chi vuole mettere il pubblico alla prova. Quel modo di raccontare, rapido e immaginifico, si ritrova nei suoi testi migliori e anche nei loro eccessi. La sua opera non separa mai del tutto alta cultura e intrattenimento: li fa urtare, spesso con risultati fertili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima stagione di Baricco dice dunque una cosa semplice: la narrativa non nasce dal nulla. Nasce dall\u2019orecchio, dalla scena e da una precisa volont\u00e0 di rendere la letteratura un\u2019esperienza fisica, quasi pronunciabile ad alta voce.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1535\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/pages-ouvertes-roman-stylo-plume-lumiere.jpg\" alt=\"Pages ouvertes d&apos;un roman avec un stylo plume pos\u00e9\" class=\"wp-image-226\" srcset=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/pages-ouvertes-roman-stylo-plume-lumiere.jpg 1535w, https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/pages-ouvertes-roman-stylo-plume-lumiere-300x200.jpg 300w, https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/pages-ouvertes-roman-stylo-plume-lumiere-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/pages-ouvertes-roman-stylo-plume-lumiere-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1535px) 100vw, 1535px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustration g\u00e9n\u00e9r\u00e9e par intelligence artificielle.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_romanzi_di_Alessandro_Baricco_da_Oceano_mare_a_City\"><\/span>I romanzi di Alessandro Baricco da Oceano mare a City<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se <strong>Castelli di rabbia<\/strong> \u00e8 la porta per chi ama i mondi inventati, <strong>Oceano mare<\/strong>, pubblicato nel 1993, \u00e8 il titolo che ha dato a molti lettori la misura pi\u00f9 nitida della voce di Alessandro Baricco. Il libro prende spunto dalla tragedia della Medusa, fregata francese naufragata nel 1816, ma non si comporta come un romanzo storico tradizionale. Attorno alla Locanda Almayer si radunano viaggiatori eccentrici, persone che non cercano soltanto un luogo ma una risposta: dove finisce il mare, come lo si pu\u00f2 dipingere, come si torna da una catastrofe.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il professor Bartleboom vuole capire il confine dell\u2019oceano; il pittore Plasson tenta di dipingere il mare usando il mare stesso. Sono figure che, raccontate cos\u00ec, potrebbero sembrare trovate decorative. Nel romanzo diventano invece il modo con cui Baricco parla dell\u2019ossessione umana per l\u2019assoluto. La struttura in tre movimenti \u2014 la locanda, il ventre del mare, i canti del ritorno \u2014 alterna attesa, orrore e memoria. Va segnalato che il naufragio e la violenza fra i sopravvissuti toccano temi duri: non \u00e8 un romanzo marino rassicurante, anche se la sua lingua conserva un\u2019aria da favola.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Oceano mare<\/strong> \u00e8 adatto a chi apprezza i personaggi-simbolo, le frasi da leggere con calma e i paesaggi interiori. Pu\u00f2 deludere chi desidera una ricostruzione storica precisa della vicenda della Medusa, perch\u00e9 Baricco usa quell\u2019evento come nucleo poetico pi\u00f9 che come dossier. In una libreria, sarebbe facile metterlo accanto a chi cerca un testo breve ma non leggero: dentro c\u2019\u00e8 un abisso, non una cartolina.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1994 esce <strong>Novecento. Un monologo<\/strong>. Chiamarlo romanzo sarebbe impreciso: \u00e8 un testo destinato alla scena, costruito attorno alla voce di Tim Tooney e alla leggenda di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, pianista nato sul piroscafo Virginian e incapace di scendere a terra. L\u2019idea \u00e8 potentissima perch\u00e9 \u00e8 semplice: un uomo conosce il mondo attraverso chi sale a bordo, sa suonare ogni musica possibile, ma non riesce a scegliere una terraferma.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La brevit\u00e0 di <strong>Novecento<\/strong> lo rende un ingresso accessibile nell\u2019opera di Baricco, soprattutto per chi teme i suoi romanzi pi\u00f9 labirintici. Eppure non \u00e8 un testo minore. La nave \u00e8 una metafora limpida ma non banale: rappresenta un limite che protegge e insieme imprigiona. Il pianista non rifiuta il mondo per snobismo; \u00e8 travolto dalla sua vastit\u00e0. Nel 1998 Giuseppe Tornatore ne ha tratto il film <strong>La leggenda del pianista sull\u2019oceano<\/strong>, ampliando la vicenda e rendendola celebre anche fuori dall\u2019Italia.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Alessandro Baricco | Pecci Books 21.02.2019\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Po4zeqSRO0g?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo teatrale ha avuto una vita scenica forte fin dall\u2019allestimento con Eugenio Allegri e la regia di Gabriele Vacis. Leggerlo dopo aver visto il film pu\u00f2 essere utile, a patto di non cercare la stessa cosa: il cinema dilata immagini e azioni, mentre sulla pagina resta una voce che chiede di essere ascoltata. \u00c8 perfetto per chi vuole riscoprire quanto il <strong>teatro<\/strong> possa essere narrativo senza smettere di essere teatro.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con <strong>Seta<\/strong>, pubblicato nel 1996, Baricco cambia temperatura. Herv\u00e9 Joncour commercia bachi da seta e affronta viaggi dalla Francia al Giappone in un Ottocento lontano e rarefatto. Al centro ci sono H\u00e9l\u00e8ne, moglie di Herv\u00e9, e una donna incontrata oltre il mare, quasi priva di nome eppure capace di diventare un\u2019ossessione. La trama \u00e8 essenziale, il lessico calibrato, la sensualit\u00e0 tenuta sottovoce. Proprio qui sta il suo fascino e il suo limite.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti considerano <strong>Seta<\/strong> il Baricco pi\u00f9 facile da regalare, ma non va promesso a chiunque. \u00c8 adatto se ti piacciono i libri brevi in cui ogni ritorno di frase \u00e8 intenzionale e la passione rimane in gran parte non detta. Non \u00e8 per chi vuole personaggi femminili approfonditi con piena autonomia psicologica: le donne del romanzo sono filtrate dallo sguardo e dal desiderio del protagonista. Il film di Fran\u00e7ois Girard ha reso visibile questa atmosfera, ma la pagina resta pi\u00f9 asciutta e musicale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1999 arriva <strong>City<\/strong>, forse il romanzo che divide di pi\u00f9. Non ha una sola trama dominante, perch\u00e9 funziona davvero come una citt\u00e0: strade narrative, quartieri laterali, incroci e stanze in cui la realt\u00e0 cambia forma. Fra i personaggi ci sono un bambino prodigio, professori e figure nate per sfuggire alle definizioni. Chi ama l\u2019ordine classico potrebbe sentirsi abbandonato; chi accetta il gioco trover\u00e0 un libro pieno di passaggi memorabili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui Baricco sembra chiedere al lettore di camminare senza mappa. \u00c8 una richiesta impegnativa, ma coerente con un autore che non ha mai pensato la storia come un contenitore rigido. Dalla vastit\u00e0 dell\u2019oceano alla geografia frammentata di una citt\u00e0, il suo secondo decennio narrativo mostra una fiducia ostinata nell\u2019immaginazione come luogo abitabile.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Baricco_opere_narrative_guerra_classici_corpi_e_famiglie\"><\/span>Baricco opere narrative: guerra, classici, corpi e famiglie<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrando negli anni Duemila, le <strong>Baricco opere<\/strong> assumono forme pi\u00f9 taglienti. <strong>Senza sangue<\/strong>, del 2002, \u00e8 un romanzo breve diviso in due parti e imperniato su Nina, figlia di Manuel Roca. L\u2019arrivo di quattro uomini in una vecchia Mercedes spezza la vita della ragazza e apre una storia di vendetta, paura e conseguenze che non si lasciano chiudere. \u00c8 un libro secco, quasi febbrile, ben diverso dall\u2019ampiezza di <strong>City<\/strong>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui \u00e8 necessario un avviso chiaro: compaiono violenza politica, lutto e traumi familiari. Baricco non indulge nel dettaglio morboso, ma la materia resta dolorosa. Il romanzo pu\u00f2 interessarti se cerchi una riflessione concentrata su colpa e riconciliazione; non \u00e8 invece la scelta ideale se desideri un racconto consolatorio o personaggi accompagnati da lunghe spiegazioni psicologiche. La forza viene proprio dal non detto, ma quel non detto pu\u00f2 lasciare alcuni lettori fuori dalla porta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2004 l\u2019autore affronta un testo fondativo con <strong>Omero, Iliade<\/strong>. Non \u00e8 una traduzione n\u00e9 un riassunto scolastico del poema: \u00e8 una riscrittura composta da ventuno monologhi, affidati agli esseri umani che vivono la guerra. Gli d\u00e8i vengono esclusi. La scelta \u00e8 radicale e rivela la direzione del progetto: togliere il soprannaturale per restituire il peso terreno di chi combatte, aspetta, ama, fugge.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un lettore adulto che pensa di conoscere gi\u00e0 l\u2019Iliade soltanto per sentito dire, questo volume pu\u00f2 essere una soglia utile. Non sostituisce Omero, e non dovrebbe farlo; offre per\u00f2 un diverso ingresso emotivo nella guerra di Troia. L\u2019assenza degli d\u00e8i cambia l\u2019equilibrio morale: non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 una giustificazione celeste a cui delegare il dolore, restano gli uomini con le proprie decisioni. \u00c8 una proposta discutibile, come ogni riscrittura, ma possiede una chiarezza scenica che rende il classico vicino senza fingere di renderlo semplice.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Questa storia<\/strong>, uscito nel 2005, segue Ultimo Parri, ragazzo attirato dalle automobili e dalla velocit\u00e0 in un\u2019epoca in cui possedere un\u2019auto rappresentava ancora un sogno remoto. La sua traiettoria incontra Caporetto, l\u2019attesa, l\u2019amore e il desiderio di costruire una pista personale nel mondo. \u00c8 un libro in cui la Storia non fa da fondale decorativo: entra nella vita privata, la interrompe e ne modifica la forma.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il romanzo ha pagine di grande slancio e altre pi\u00f9 irregolari. Chi ama Baricco per la concisione di <strong>Seta<\/strong> potrebbe trovarlo dispersivo; chi apprezza i racconti che si allargano per associazioni, deviazioni e memoria pu\u00f2 invece seguirlo con piacere. La sua domanda profonda \u00e8 tutt\u2019altro che astratta: che cosa resta di un desiderio quando gli eventi collettivi lo schiacciano?<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Opera<\/th>\n<th>Anno di prima pubblicazione<\/th>\n<th>Forma<\/th>\n<th>Per chi pu\u00f2 funzionare<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Castelli di rabbia<\/td>\n<td>1991<\/td>\n<td>Romanzo corale e visionario<\/td>\n<td>Per chi ama mondi immaginari e strutture non lineari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Oceano mare<\/td>\n<td>1993<\/td>\n<td>Romanzo poetico sul mare e il naufragio<\/td>\n<td>Per chi cerca atmosfera, simboli e memoria<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Novecento<\/td>\n<td>1994<\/td>\n<td>Monologo teatrale<\/td>\n<td>Per chi vuole iniziare con un testo breve e intenso<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Seta<\/td>\n<td>1996<\/td>\n<td>Romanzo breve<\/td>\n<td>Per chi preferisce una prosa essenziale e sensuale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Senza sangue<\/td>\n<td>2002<\/td>\n<td>Romanzo breve<\/td>\n<td>Per chi affronta temi di vendetta e trauma senza cercare conforto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Abel<\/td>\n<td>2023<\/td>\n<td>Western metafisico<\/td>\n<td>Per chi vuole un Baricco pi\u00f9 recente, astratto e spiazzante<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosiddetta tetralogia <strong>I corpi<\/strong> raccoglie quattro romanzi pubblicati inizialmente separati: <strong>Emmaus<\/strong> nel 2009, <strong>Mr Gwyn<\/strong> nel 2011, <strong>Tre volte all\u2019alba<\/strong> nel 2012 e <strong>La Sposa giovane<\/strong> nel 2015. Il filo \u00e8 il corpo, inteso non come semplice presenza fisica, ma come luogo di desiderio, vergogna, identit\u00e0 e rapporto con gli altri.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Emmaus<\/strong> racconta quattro adolescenti cresciuti in un ambiente cattolico, alle prese con amicizia, sessualit\u00e0, fede e incomprensioni. \u00c8 uno dei testi pi\u00f9 esposti di Baricco sul piano generazionale e pu\u00f2 risultare urticante per la rappresentazione delle ragazze e del desiderio maschile. <strong>Mr Gwyn<\/strong>, invece, segue uno scrittore che decide di smettere di scrivere per dedicarsi a un\u2019attivit\u00e0 quasi impossibile: fare ritratti attraverso la parola. \u00c8 un romanzo sul guardare e sull\u2019essere guardati, con un\u2019idea di arte affascinante ma volutamente artificiosa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tre volte all\u2019alba<\/strong> dialoga con il libro precedente e mette in scena incontri che sembrano accadere una sola, prima e ultima volta insieme. <strong>La Sposa giovane<\/strong> porta una ragazza in una famiglia senza nomi propri \u2014 Padre, Madre, Figlia, Figlio, Zio, Modesto \u2014 e trasforma l\u2019attesa di un matrimonio in una partitura di ruoli, desideri e silenzi. Per chi ama una narrativa italiana pi\u00f9 tradizionale, questa fase pu\u00f2 apparire costruita; per chi accetta la teatralit\u00e0 come linguaggio del romanzo, offre momenti di vero incanto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2014 <strong>Smith &amp; Wesson<\/strong> torna apertamente alla scena. Smith studia il tempo attraverso i ricordi, Wesson recupera dai fiumi i corpi di chi si \u00e8 gettato dalle cascate del Niagara, Rachel Green vuole tentare l\u2019impresa di sopravvivere a quel salto nel 1902. Anche qui ci sono temi sensibili, dal suicidio alla morte. Il testo non li banalizza, ma non \u00e8 adatto a chi cerca un intrattenimento leggero.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa parte dell\u2019opera mostra un autore che continua a spostare il confine del proprio romanzo. Dalla guerra antica alle cascate del Niagara, dai corpi adolescenti alle famiglie senza nome, Baricco non smette di chiedere alla storia di diventare una scena in cui la vita possa finalmente essere guardata.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Emmaus \/ Alessandro Baricco | RicercheLetterarie\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Tzx_l2RpstQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_saggistica_di_Alessandro_Baricco_musica_giornali_mutazioni_digitali\"><\/span>La saggistica di Alessandro Baricco: musica, giornali, mutazioni digitali<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ridurre Alessandro Baricco ai romanzi sarebbe un errore comodo. La sua <strong>saggistica<\/strong> \u00e8 una parte consistente e spesso illuminante dell\u2019opera, anche se non sempre convince allo stesso modo. Dopo <strong>Il genio in fuga<\/strong>, torna alla musica con <strong>L\u2019anima di Hegel e le mucche del Wisconsin<\/strong>, pubblicato nel 1992. Il titolo, gi\u00e0 da solo, dichiara il metodo: mettere insieme filosofia e immaginario popolare, musica colta e presente, senza trattare il lettore come uno studente da interrogare.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema centrale \u00e8 il rapporto problematico fra musica classica e pubblico. Baricco si domanda perch\u00e9 una parte della tradizione colta sia diventata una sorta di spazio separato, frequentato con timore reverenziale e spesso percepito come estraneo. Non offre ricette semplici, n\u00e9 sarebbe utile cercarle l\u00ec. Il pregio del libro \u00e8 rendere concreta una questione culturale che viene spesso raccontata in modo astratto: quando un\u2019arte smette di parlare alle persone, che cosa perde? E chi ha davvero la responsabilit\u00e0 di quella distanza?<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le raccolte <strong>Barnum. Cronache dal Grande Show<\/strong> del 1995 e <strong>Barnum 2<\/strong> del 1998 nascono dagli articoli per <em>La Stampa<\/em> e <em>la Repubblica<\/em>. Il loro campo visivo \u00e8 vasto: musica, letteratura, personaggi televisivi, viaggi, luoghi, storia. Baricco prende il nome dal grande impresario circense Phineas Taylor Barnum perch\u00e9 guarda alla realt\u00e0 come a uno spettacolo complesso, talvolta abbagliante, talvolta ingannevole. Sono libri da leggere a piccoli blocchi, non necessariamente in ordine.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi vuole capire il gusto del suo commento culturale, le cronache sono una buona porta. Non aspettarti neutralit\u00e0 grigia: Baricco sceglie un\u2019angolazione, si lascia sedurre da un dettaglio e trasforma l\u2019articolo in un piccolo racconto. Questa qualit\u00e0 rende i pezzi vivi; in alcuni casi, per\u00f2, li lega fortemente alla stagione in cui sono nati. \u00c8 il destino naturale del giornalismo raccolto in volume, non un difetto da nascondere.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2002 <strong>Next. Piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verr\u00e0<\/strong> prova a interrogare una parola che allora sembrava capace di spiegare tutto. L\u2019autore evita il linguaggio economico specializzato e ragiona sugli effetti della globalizzazione sulla percezione, sulle abitudini e sulle paure. Letto oggi, quando molte dinamiche sono cambiate e altre si sono aggravate, conserva interesse soprattutto come fotografia di una domanda: come si pensa il mondo quando il mondo appare improvvisamente interconnesso?<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I barbari. Saggio sulla mutazione<\/strong>, nato da interventi pubblicati nel 2006 e poi uscito in libro, affronta l\u2019accusa rivolta ai nuovi consumi culturali: starebbero distruggendo la civilt\u00e0. Baricco ribalta la prospettiva e chiede se i cosiddetti barbari non siano piuttosto portatori di una mutazione. \u00c8 un saggio che ha avuto molta presa perch\u00e9 sa usare metafore chiare. Oggi merita una lettura non devota: alcune intuizioni sulla trasformazione dei media restano stimolanti, altre appaiono troppo fiduciose o troppo nette.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso vale per <strong>The Game<\/strong>, uscito nel 2018. Baricco racconta la rivoluzione digitale come un cambiamento di civilt\u00e0, dal web all\u2019iPhone, usando il gioco come immagine della nuova esperienza del mondo. \u00c8 leggibile e provocatorio, qualit\u00e0 rare in un libro sul digitale; non \u00e8 per\u00f2 una guida tecnica n\u00e9 un\u2019analisi sociologica esaustiva. Chi cerca dati, metodologie e bibliografie specialistiche dovrebbe affiancarlo ad altri studi. Chi cerca un\u2019ipotesi narrativa sul nostro presente trover\u00e0 invece molte pagine da discutere.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da <strong>The Game<\/strong> sono nati anche <strong>The Game Unplugged<\/strong>, curato da Valentina Rivetti e Sebastiano Iannizzotto, e <strong>The Game. Storie del mondo digitale per ragazzi avventurosi<\/strong>, realizzato con Sara Beltrame e illustrato da Tommaso Vidus Rosin. Sono progetti diversi, rivolti a pubblici diversi, ma mostrano la volont\u00e0 di Baricco di non confinare una riflessione al solo pubblico adulto. Per chi ascolta spesso libri invece di leggerli, pu\u00f2 essere utile confrontare le piattaforme: una guida alle <a href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/migliori-app-audiolibri\/\">migliori app per audiolibri<\/a> aiuta a scegliere il formato pi\u00f9 adatto alle proprie abitudini.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una certa idea di mondo<\/strong>, pubblicato nel 2012, raccoglie riflessioni su letture compiute nell\u2019arco di dieci anni. \u00c8 il Baricco lettore che passa dalla narrativa alla saggistica, dalla cultura popolare alla storia, senza imporre una lista di titoli da venerare. <strong>Il nuovo Barnum<\/strong>, del 2016, aggiorna quello sguardo curioso su scuola, videogiochi, letteratura, sport e societ\u00e0. Se ti piace scoprire come gli autori parlano dei libri altrui, pu\u00f2 stare bene accanto alle nostre <a href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/interviste-autori-narrativa\/\">interviste ad autori della narrativa<\/a>, dove la lettura diventa sempre un dialogo e non una classifica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La saggistica di Baricco vale soprattutto quando non la si usa per cercare sentenze definitive. \u00c8 una lente personale, talvolta brillante e talvolta contestabile, che invita a non delegare ad altri il compito di capire dove stiamo andando.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Gli_ultimi_libri_di_Baricco_pandemia_narrazione_Abel_e_musica_classica\"><\/span>Gli ultimi libri di Baricco: pandemia, narrazione, Abel e musica classica<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli ultimi anni dell\u2019opera di Alessandro Baricco hanno riportato in primo piano la riflessione sul presente e, insieme, il desiderio di tornare ai gesti originari del raccontare. <strong>Quel che stavamo cercando<\/strong>, pubblicato nel 2021, nasce dal trauma collettivo della pandemia di Covid-19. Inizi\u0148ialmente diffuso anche online in trentatr\u00e9 frammenti, il testo prova a guardare quel passaggio storico non soltanto come emergenza sanitaria e sociale, ma come mito contemporaneo: una vicenda reale che tutti abbiamo dovuto raccontare a noi stessi mentre accadeva.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante leggere questo libro con la distanza che il tempo rende possibile. Baricco non sostituisce analisi mediche, storiche o sociologiche, e non \u00e8 questo il suo compito. Cerca piuttosto parole per nominare la miscela di paura, desiderio di cambiamento, nostalgia e isolamento che ha attraversato le comunit\u00e0. Alcuni lettori apprezzeranno la sua audacia interpretativa; altri sentiranno che l\u2019astrazione rischia di allontanarsi dalle sofferenze concrete. Entrambe le reazioni sono legittime, perch\u00e9 il testo sceglie deliberatamente il terreno della riflessione narrativa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con <strong>La Via della Narrazione<\/strong>, del 2022, Baricco torna a una domanda centrale: come nasce una storia? La risposta non viene proposta come manuale di formule. Le trame possono somigliare a geroglifici, la costruzione pu\u00f2 richiedere un istante o anni, ma lo stile non si trasferisce meccanicamente da un autore a un altro. Per chi scrive o legge con attenzione, \u00e8 forse questa la parte pi\u00f9 utile: la tecnica conta, ma una voce non nasce imitando il ritmo altrui.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il volume pu\u00f2 essere consigliato a chi frequenta corsi di scrittura, gruppi di lettura o laboratori, purch\u00e9 non cerchi un prontuario di esercizi. \u00c8 un libro di pensiero sulla narrazione, non una cassetta degli attrezzi pronta all\u2019uso. A un lettore come Marta, ormai passata da <strong>Novecento<\/strong> a <strong>Mr Gwyn<\/strong>, offrirebbe una chiave per riconoscere quanto Baricco creda nel racconto come artificio necessario: non una menzogna, ma un modo per dare forma a ci\u00f2 che senza forma resterebbe muto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2023 arriva <strong>Abel<\/strong>, primo romanzo dopo otto anni. Baricco lo definisce un western metafisico, definizione utile perch\u00e9 avverte subito: non aspettarti il West ricostruito con precisione documentaria. Abel ha ventisette anni, \u00e8 lo sceriffo della sua citt\u00e0 e sa compiere il \u201cMistico\u201d, un colpo capace di colpire due bersagli nello stesso momento. Attorno a lui ruotano Hallelujah Wood, amata e sfuggente, la madre che se n\u2019\u00e8 andata, la figura di una bruja e un\u2019idea di nascita che \u00e8 anche dolore.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Abel<\/strong> \u00e8 un romanzo di immagini e interrogativi, pi\u00f9 che di azione nel senso convenzionale. Ha dialoghi che sembrano usciti da una ballata e una lingua volutamente straniante. Per chi ha amato <strong>Oceano mare<\/strong> e <strong>Castelli di rabbia<\/strong>, pu\u00f2 essere un ritorno a casa, seppure con un paesaggio diverso; per chi desidera un western teso, realistico e ricco di dettagli storici, non \u00e8 il titolo pi\u00f9 adatto. Il suo Ovest \u00e8 mentale, morale, quasi fiabesco.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2025 \u00e8 uscito <strong>Breve storia eretica della Musica Classica<\/strong>, un libro che chiude idealmente un cerchio iniziato con Rossini. Baricco racconta la musica classica con un linguaggio accessibile, seguendo il rapporto antichissimo fra esseri umani, natura e suono. L\u2019aggettivo \u201ceretica\u201d non promette provocazioni gratuite: indica il desiderio di scostarsi dalla storia irrigidita in etichette, grandi nomi e cerimonie di competenza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo saggio pu\u00f2 essere una buona scelta per chi ama la musica ma non possiede una preparazione specialistica, oppure per chi ha sempre pensato che il repertorio classico fosse una stanza chiusa a chiave. Non \u00e8 una storia accademica completa: non sostituisce manuali, ascolti guidati e approfondimenti musicologici. Offre per\u00f2 un invito concreto a riascoltare. Dopo le sue pagine, pu\u00f2 venire voglia di tornare a Rossini, Beethoven o Mozart senza l\u2019ansia di \u201ccapire tutto\u201d al primo ascolto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La biografia recente dell\u2019autore aggiunge un dato umano che va trattato senza invadenza. Nel 2022 Baricco ha ricevuto una diagnosi di leucemia mielomonocitica cronica e ha parlato pubblicamente della malattia e della paura in alcune apparizioni televisive. Nel 2024 gli \u00e8 stato assegnato il Premio Speciale Lattes Grinzane ed \u00e8 entrato nella giuria degli Amici della domenica del Premio Strega. Questi fatti non devono diventare una lente obbligatoria per leggere ogni pagina, ma ricordano che dietro una voce pubblica resta una persona che ha attraversato una prova difficile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per scegliere da dove partire nell\u2019ampia bibliografia, pu\u00f2 essere utile seguire un percorso semplice:<\/p>\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Novecento<\/strong> se desideri capire subito la sua scrittura teatrale e musicale.<\/li><li><strong>Oceano mare<\/strong> se cerchi il suo immaginario pi\u00f9 poetico e marino.<\/li><li><strong>Seta<\/strong> se preferisci un romanzo breve, composto e malinconico.<\/li><li><strong>Senza sangue<\/strong> se vuoi una lettura breve ma pi\u00f9 cupa, segnata dalla violenza della storia.<\/li><li><strong>I barbari<\/strong> o <strong>The Game<\/strong> se ti interessa il Baricco osservatore delle trasformazioni culturali.<\/li><li><strong>Breve storia eretica della Musica Classica<\/strong> se vuoi tornare alla fonte musicale della sua voce.<\/li><\/ol>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel catalogo di Baricco non esiste un solo libro \u201cgiusto\u201d per tutti. Esiste il momento in cui una certa voce, con le sue ellissi e le sue ostinazioni, incontra il lettore disposto a seguirla. Ed \u00e8 da quell\u2019incontro, non dalla fama di un titolo, che comincia una lettura vera.<\/p>\n\n\n<h3>Quale libro di Alessandro Baricco leggere per primo?<\/h3>\n<p>Novecento \u00e8 il punto di partenza pi\u00f9 immediato se cerchi un testo breve e teatrale. Oceano mare \u00e8 pi\u00f9 adatto se vuoi entrare nel suo immaginario poetico, mentre Seta funziona per chi ama romanzi essenziali e malinconici.<\/p>\n<h3>Quali sono i romanzi pi\u00f9 noti di Alessandro Baricco?<\/h3>\n<p>Fra i titoli pi\u00f9 conosciuti ci sono Castelli di rabbia, Oceano mare, Novecento, Seta, City, Senza sangue, Mr Gwyn, La Sposa giovane e Abel. Hanno stili molto diversi, quindi conviene scegliere in base al tipo di lettura desiderata.<\/p>\n<h3>Novecento \u00e8 un romanzo o un testo teatrale?<\/h3>\n<p>Novecento. Un monologo \u00e8 un testo teatrale, non un romanzo in senso stretto. Racconta la leggenda del pianista Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento e ha ispirato il film La leggenda del pianista sull&#8217;oceano di Giuseppe Tornatore.<\/p>\n<h3>Alessandro Baricco ha scritto anche saggi?<\/h3>\n<p>S\u00ec. La sua saggistica comprende libri sulla musica, come Il genio in fuga e Breve storia eretica della Musica Classica, raccolte di articoli come Barnum, e riflessioni sui cambiamenti sociali e digitali come I barbari e The Game.<\/p>\n<h3>Qual \u00e8 l&#8217;ultimo libro di Alessandro Baricco?<\/h3>\n<p>In ordine cronologico, l&#8217;ultimo titolo indicato nella sua bibliografia \u00e8 Breve storia eretica della Musica Classica, pubblicato da Feltrinelli nel 2025.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In breve Alessandro Baricco: dagli esordi musicali alla narrativa italiana Prima di diventare uno degli autori pi\u00f9 riconoscibili della Scrittura contemporanea, Alessandro Baricco \u00e8 stato un ragazzo torinese cresciuto fra pianoforte, filosofia e ascolto. 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