{"id":634,"date":"2026-09-18T17:32:42","date_gmt":"2026-09-18T17:32:42","guid":{"rendered":"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/opere-aldo-busi\/"},"modified":"2026-09-18T18:07:15","modified_gmt":"2026-09-18T18:07:15","slug":"opere-aldo-busi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/opere-aldo-busi\/","title":{"rendered":"Le opere di Aldo Busi: un viaggio nel raffinato stile di un maestro della scrittura"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Aldo Busi<\/strong> ha costruito un\u2019opera difficilmente riducibile a una sola etichetta: romanzo, viaggio, invettiva, memoria e riflessione sulla lingua si intrecciano.<\/li><li>Il suo <strong>stile raffinato<\/strong> non coincide con un esercizio ornamentale: \u00e8 una lente tagliente per guardare desiderio, classe sociale, famiglia e potere.<\/li><li><em>Seminario sulla giovent\u00f9<\/em>, <em>Vita standard di un venditore provvisorio di collant<\/em> e <em>Sodomie in corpo 11<\/em> restano porte d\u2019accesso molto diverse tra loro.<\/li><li>La biografia dell\u2019autore conta, ma non va scambiata automaticamente per confessione: nelle opere letterarie di Busi l\u2019io viene trasformato e contraddetto dalla finzione.<\/li><li>\u00c8 una lettura adatta a chi cerca una scrittura italiana esigente e viva; meno a chi desidera trame lineari, conforto o frasi che scorrano senza opporre resistenza.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_87 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/opere-aldo-busi\/#Aldo_Busi_e_le_opere_letterarie_una_voce_che_non_chiede_permesso\" >Aldo Busi e le opere letterarie: una voce che non chiede permesso<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/opere-aldo-busi\/#Seminario_sulla_gioventu_il_romanzo_italiano_dellesordio_e_della_fuga\" >Seminario sulla giovent\u00f9: il romanzo italiano dell\u2019esordio e della fuga<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/opere-aldo-busi\/#Vita_standard_di_un_venditore_provvisorio_di_collant_satira_desiderio_e_ferocia_sociale\" >Vita standard di un venditore provvisorio di collant: satira, desiderio e ferocia sociale<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/opere-aldo-busi\/#Sodomie_in_corpo_11_e_i_libri_di_viaggio_il_viaggio_letterario_senza_cartoline\" >Sodomie in corpo 11 e i libri di viaggio: il viaggio letterario senza cartoline<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/opere-aldo-busi\/#El_especialista_de_Barcelona_Vacche_amiche_e_Le_consapevolezze_ultime_la_maturita_di_Aldo_Busi\" >El especialista de Barcelona, Vacche amiche e Le consapevolezze ultime: la maturit\u00e0 di Aldo Busi<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/opere-aldo-busi\/#Come_leggere_Aldo_Busi_oggi_per_chi_e_questa_scrittura_italiana_e_per_chi_no\" >Come leggere Aldo Busi oggi: per chi \u00e8 questa scrittura italiana e per chi no<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Aldo_Busi_e_le_opere_letterarie_una_voce_che_non_chiede_permesso\"><\/span>Aldo Busi e le opere letterarie: una voce che non chiede permesso<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrare nelle opere di <strong>Aldo Busi<\/strong> significa abbandonare presto l\u2019idea di una lettura accomodante. La sua pagina pu\u00f2 essere sfacciata, comica, dolente, implacabile; qualche volta sembra voler discutere direttamente con chi legge. Non \u00e8 un autore da prendere come si prenderebbe un romanzo da consumare in due sere, magari distrattamente. Chiede attenzione, e la restituisce sotto forma di frasi che rimangono addosso molto pi\u00f9 della trama.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nato a Montichiari nel 1948, Busi porta nella propria formazione il lavoro precoce, gli spostamenti in Europa e negli Stati Uniti, l\u2019apprendimento delle lingue e il mestiere della traduzione. Sono elementi che aiutano a capire la sua vocazione cosmopolita, ma non bastano a spiegare i suoi libri. Sarebbe riduttivo leggere ogni personaggio errante come un doppio dell\u2019autore o ogni scena come un resoconto travestito. La vita offre materiali; la letteratura, quando funziona, fa altro: seleziona, deforma, intensifica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da libraia, una domanda torna spesso davanti a uno scaffale dedicato alla <strong>narrativa contemporanea<\/strong>: \u201cDa quale Busi comincio?\u201d. La risposta dipende dal lettore, non dalla classifica dei titoli. Chi ama i romanzi di formazione pieni di fughe, incontri e attriti pu\u00f2 partire da <em>Seminario sulla giovent\u00f9<\/em>. Chi preferisce il grottesco sociale e una storia pi\u00f9 costruita trover\u00e0 terreno fertile in <em>Vita standard di un venditore provvisorio di collant<\/em>. Chi cerca invece un testo ibrido, da affrontare senza fretta, pu\u00f2 scegliere <em>Sodomie in corpo 11<\/em>, sapendo che affronta esplicitamente sesso, desiderio e giudizio morale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fama televisiva di Busi ha spesso complicato il rapporto con la sua ricezione. Le apparizioni da opinionista, comprese quelle nei programmi popolari e nei dibattiti accesi, hanno consegnato al pubblico una figura pronta alla polemica. Ma la televisione usa il tempo breve della battuta; i suoi romanzi lavorano nel tempo lungo della frase, della correzione, della deviazione. Confondere le due cose equivale a scambiare la vetrina con l\u2019intera libreria.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nucleo della sua importanza sta nella fiducia ostinata nella forma. Busi ha dichiarato di riconoscere un limite soltanto nel senso della letteratura, cio\u00e8 nella forma stessa. Non \u00e8 una posa da stilista. Significa che una frase non deve limitarsi a trasportare informazioni, bens\u00ec deve produrre una temperatura morale e musicale. Quando descrive un ambiente borghese o un personaggio vanitoso, la lingua non lo commenta dall\u2019esterno: lo mette a nudo con scarti lessicali, accumuli, precisioni e improvvise crudelt\u00e0.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 anche la ragione per cui definirlo soltanto provocatorio \u00e8 una scorciatoia. La provocazione esiste, e sarebbe sciocco negarla, ma \u00e8 il mezzo meno interessante con cui avvicinarsi alla sua produzione. Il Busi pi\u00f9 duraturo \u00e8 quello capace di far convivere una risata cattiva e un\u2019incrinatura di tenerezza. Un cameriere, un emigrato, uno studente di lingue, un familiare ingombrante o un borghese affamato di prestigio non sono figurine utili a scandalizzare: diventano punti di pressione attraverso cui il romanzo italiano guarda le sue gerarchie.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per orientarti, pu\u00f2 essere utile tenere presenti alcuni tratti ricorrenti:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Un io narrante fortissimo<\/strong>, che non cerca neutralit\u00e0 e trasforma l\u2019osservazione in giudizio.<\/li><li><strong>Personaggi laterali ma memorabili<\/strong>, spesso colti in una frase, un tic, una pretesa sociale.<\/li><li><strong>Viaggi senza cartolina<\/strong>, dove il luogo conta perch\u00e9 mette in crisi chi lo attraversa.<\/li><li><strong>Una lingua lavorata fino allo sfinimento<\/strong>, ricca ma non separata dal corpo e dalla storia.<\/li><li><strong>Il rifiuto delle etichette<\/strong>, comprese quelle che vorrebbero incasellare l\u2019opera come pura autobiografia.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un buon criterio \u00e8 questo: Busi non va cercato per sapere che cosa abbia fatto un uomo chiamato Aldo Busi, ma per vedere che cosa pu\u00f2 fare la lingua quando un autore non accetta di trattarla come arredamento. \u00c8 da qui che comincia il vero viaggio letterario.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1916\" height=\"821\" src=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/le-opere-di-aldo-busi-un-viaggio-nel-raffinato-s-illustratio.jpg\" alt=\"Bureau d&apos;\u00e9crivain avec livre ouvert, stylo plume et lampe chaude dans une ambiance feutr\u00e9e\" class=\"wp-image-636\" srcset=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/le-opere-di-aldo-busi-un-viaggio-nel-raffinato-s-illustratio.jpg 1916w, https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/le-opere-di-aldo-busi-un-viaggio-nel-raffinato-s-illustratio-300x129.jpg 300w, https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/le-opere-di-aldo-busi-un-viaggio-nel-raffinato-s-illustratio-1024x439.jpg 1024w, https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/le-opere-di-aldo-busi-un-viaggio-nel-raffinato-s-illustratio-768x329.jpg 768w, https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/le-opere-di-aldo-busi-un-viaggio-nel-raffinato-s-illustratio-1536x658.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1916px) 100vw, 1916px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustration g\u00e9n\u00e9r\u00e9e par intelligence artificielle.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Seminario_sulla_gioventu_il_romanzo_italiano_dellesordio_e_della_fuga\"><\/span>Seminario sulla giovent\u00f9: il romanzo italiano dell\u2019esordio e della fuga<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato da Adelphi nel 1984, <em>Seminario sulla giovent\u00f9<\/em> \u00e8 il libro da cui molti lettori iniziano, e non per semplice rispetto cronologico. \u00c8 un esordio gi\u00e0 pienamente riconoscibile, premiato nello stesso anno con il Mondello Opera Prima, ma non ha l\u2019aria di un primo tentativo prudente. Dopo un lungo lavoro di stesura e riscrittura, Busi consegna un romanzo di formazione che rifiuta la rassicurazione tipica del genere: crescere non significa trovare il proprio posto, bens\u00ec imparare quanto ogni posto possa diventare stretto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al centro c\u2019\u00e8 Barbino, ragazzo proveniente dalla campagna bresciana, proiettato in un percorso che passa dall\u2019Italia alla Francia e all\u2019Inghilterra. Milano, Parigi, Londra: i luoghi non vengono presentati come tappe prestigiose di una formazione europea. Sono piuttosto soglie, ambienti in cui il protagonista entra con fame di vita e da cui si allontana dopo averne sentito il prezzo. Il suo movimento continuo non \u00e8 turismo, n\u00e9 un semplice desiderio di libert\u00e0. \u00c8 il tentativo di non farsi catturare definitivamente da un\u2019origine, un lavoro, un amore, una definizione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui sta una prima avvertenza utile. Chi cerca un plot ordinato, con ostacolo, svolta e ricomposizione, potrebbe sentirsi spiazzato. <em>Seminario sulla giovent\u00f9<\/em> avanza anche per incontri e urti, per apparizioni che sembrano laterali ma finiscono per comporre una geografia umana. Busi sa osservare le persone nell\u2019istante in cui cercano di darsi un tono, di nascondere la paura, di rendere il desiderio rispettabile. E sa farlo senza addolcire la materia.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Barbino, l\u2019io e la giovent\u00f9 che non \u00e8 mai innocente<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Barbino non va scambiato con l\u2019autore, anche se l\u2019eco di esperienze biografiche \u00e8 evidente: il lavoro, l\u2019emigrazione, le lingue straniere, l\u2019omosessualit\u00e0 dichiarata. Busi ha contestato con decisione l\u2019abitudine di cercare nell\u2019opera una confessione integrale. Quando, vent\u2019anni dopo la prima edizione, riscrisse il romanzo, rese ancora pi\u00f9 esplicito il fastidio verso i lettori che volevano trasformare la finzione in dossier biografico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un punto importante per la critica letteraria e per chi legge senza strumenti accademici. Un narratore in prima persona non \u00e8 una carta d\u2019identit\u00e0. Pu\u00f2 dire la verit\u00e0 emotiva di un\u2019esperienza proprio alterandone fatti, tempi e responsabilit\u00e0. Barbino \u00e8 credibile non perch\u00e9 \u201ccoincide\u201d con qualcuno, ma perch\u00e9 porta fino in fondo una voce instabile, affamata, contraddittoria. \u00c8 il personaggio di chi, per sopravvivere, impara a guardare il mondo prima che il mondo lo giudichi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La giovent\u00f9 del titolo non viene santificata. Non \u00e8 l\u2019et\u00e0 felice evocata con nostalgia, n\u00e9 una palestra di purezza. \u00c8 una stagione esposta all\u2019umiliazione, al desiderio e alla dipendenza economica. Per questo il romanzo conserva una forza particolare: racconta la mobilit\u00e0 di chi parte senza capitale simbolico e materiale, prima ancora che il tema della precariet\u00e0 diventasse una parola inflazionata nel discorso pubblico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prosa, naturalmente, non si mette al servizio di una cronaca sociale piatta. Il <strong>linguaggio ricercato<\/strong> \u00e8 mobile, pieno di brusche accelerazioni e osservazioni laterali. Leggendolo, pu\u00f2 capitare di tornare indietro di qualche riga. Non \u00e8 un difetto n\u00e9 una prova di inferiorit\u00e0 del lettore: Busi costruisce frasi che richiedono orecchio. Una lettura troppo rapida ne perderebbe l\u2019ironia, come accade con certe battute dette a bassa voce.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi ama le storie in cui un luogo cambia lo sguardo di chi lo attraversa, vale la pena affiancare questo titolo a una selezione di <a href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/libri-viaggio-cultura\/\">libri di viaggio tra cultura e trasformazione personale<\/a>. La differenza \u00e8 netta: nel romanzo di Busi il paesaggio non consola e l\u2019altrove non guarisce. Per\u00f2 proprio questa assenza di cartolina rende le citt\u00e0 attraversate cos\u00ec presenti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Seminario sulla giovent\u00f9<\/strong> \u00e8 per lettori disposti a seguire una voce prima ancora di seguire gli eventi. Non \u00e8 la scelta migliore se in questo momento vuoi un libro lieve o una vicenda capace di chiudere ogni ferita. \u00c8, invece, un incontro serio con un romanziere che aveva gi\u00e0 trovato la propria materia: la fuga non come posa romantica, ma come forma dolorosa della conoscenza.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Alessandro Barbero racconta la pubblicazione del suo primo romanzo.\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/AZQ1_jzYusk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Vita_standard_di_un_venditore_provvisorio_di_collant_satira_desiderio_e_ferocia_sociale\"><\/span>Vita standard di un venditore provvisorio di collant: satira, desiderio e ferocia sociale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se <em>Seminario sulla giovent\u00f9<\/em> ha il passo instabile della partenza, <em>Vita standard di un venditore provvisorio di collant<\/em>, uscito per Mondadori nel 1985, porta il lettore dentro un meccanismo pi\u00f9 satirico e pi\u00f9 vorticoso. Gi\u00e0 il titolo \u00e8 un programma: il \u201cprovvisorio\u201d contiene la fragilit\u00e0 del lavoro, l\u2019assurdit\u00e0 del ruolo e la possibilit\u00e0 che una vita intera venga definita da una mansione improbabile. Busi prende un oggetto quotidiano come i collant e lo trasforma nell\u2019innesco di un racconto sul commercio, sulla famiglia e sul potere di decidere dei corpi altrui.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il protagonista Angelo Bazarovi \u00e8 uno studente di lingue omosessuale che incontra Celestino Lometto, produttore di collant in cerca di un traduttore capace di accompagnarlo nelle vendite all\u2019estero. Da qui nasce un sodalizio fatto di viaggi, dipendenze reciproche e contaminazioni. I due non si limitano a lavorare insieme: finiscono quasi per mescolare le rispettive identit\u00e0, in una relazione che ha qualcosa di comico e di predatorio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il romanzo cambia tono quando Angelo riceve l\u2019incarico di accompagnare Edda Lometto negli Stati Uniti per il parto. Il desiderio di Celestino di legare la nascita del figlio alla Casa Bianca rivela subito una fantasia di prestigio grottesca, ma la vicenda si addensa in modo tragico alla nascita di una bambina con sindrome di Down. Il testo affronta disabilit\u00e0, rifiuto familiare e violenza con una durezza che merita di essere segnalata: non sono pagine consolatorie. La scelta di Angelo di opporsi alla volont\u00e0 del padre non scioglie magicamente l\u2019orrore, ma mette il lettore davanti alla responsabilit\u00e0 di guardarlo.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quando la comicit\u00e0 non addolcisce nulla<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo romanzo Busi dimostra che il grottesco pu\u00f2 essere un attrezzo morale. Celestino non \u00e8 soltanto un personaggio ridicolo; rappresenta una forma di potere convinto che denaro, immagine e capriccio possano riscrivere la realt\u00e0. La sua richiesta di un erede \u201call\u2019altezza\u201d di un sogno pubblico trasforma l\u2019intimit\u00e0 familiare in una vetrina. Angelo, con la sua mobilit\u00e0 linguistica e sociale, sembra inizialmente pi\u00f9 libero, ma resta coinvolto in un sistema che tenta di usare ogni persona come funzione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stile non predica. Evita il tribunale facile e preferisce mostrare l\u2019oscenit\u00e0 attraverso dettagli, torsioni verbali, collisioni tra registri alti e bassi. \u00c8 qui che Busi diventa davvero un <strong>maestro della scrittura<\/strong>: non perch\u00e9 renda elegante qualsiasi cosa, ma perch\u00e9 trova la forma precisa per ci\u00f2 che elegante non \u00e8. Una frase apparentemente brillante pu\u00f2 aprire, poche righe dopo, una crepa emotiva difficile da ignorare.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo libro \u00e8 consigliabile a chi apprezza la satira che non offre alibi e i personaggi che non si lasciano dividere con comodit\u00e0 tra buoni e cattivi. \u00c8 meno adatto a chi preferisce che i temi sensibili siano trattati con tono rassicurante o che una storia familiare trovi una riparazione limpida. La riserva principale riguarda proprio la densit\u00e0 dell\u2019invenzione: a tratti la macchina linguistica \u00e8 cos\u00ec brillante da rischiare di far arretrare l\u2019impatto immediato della vicenda. \u00c8 una lettura legittima, ma non cancella la potenza del disegno complessivo.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Opera<\/th>\n<th>Anno e prima edizione indicata<\/th>\n<th>Porta d\u2019accesso<\/th>\n<th>Per chi pu\u00f2 funzionare<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><em>Seminario sulla giovent\u00f9<\/em><\/td>\n<td>1984, Adelphi<\/td>\n<td>Formazione, partenze, identit\u00e0<\/td>\n<td>Chi ama romanzi erranti e voci forti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><em>Vita standard di un venditore provvisorio di collant<\/em><\/td>\n<td>1985, Mondadori<\/td>\n<td>Satira sociale e legami di potere<\/td>\n<td>Chi regge il grottesco e i temi duri<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><em>Sodomie in corpo 11<\/em><\/td>\n<td>1988, Mondadori<\/td>\n<td>Viaggio, corpo e teoria della scrittura<\/td>\n<td>Chi cerca forme ibride e non lineari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><em>El especialista de Barcelona<\/em><\/td>\n<td>2013, Dalai<\/td>\n<td>Memoria, dialogo e societ\u00e0<\/td>\n<td>Chi vuole un Busi maturo e labirintico<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un lettore immaginario, chiamiamolo Marco, potrebbe arrivare a questo romanzo dopo aver amato la causticit\u00e0 di certa commedia italiana e aspettarsi una storia divertente. Riderebbe, senza dubbio, ma si accorgerebbe presto che qui il riso \u00e8 una lama. Il punto non \u00e8 simpatizzare con i personaggi: \u00e8 riconoscere quanto la loro logica possa assomigliare, in scala minore, a quella che ancora oggi trasforma la fragilit\u00e0 in un fastidio da nascondere.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lezione di <em>Vita standard<\/em> \u00e8 netta: la satira pi\u00f9 efficace non guarda la societ\u00e0 dall\u2019alto, ma ne espone i desideri mentre cercano di sembrare normali.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Sodomie_in_corpo_11_e_i_libri_di_viaggio_il_viaggio_letterario_senza_cartoline\"><\/span>Sodomie in corpo 11 e i libri di viaggio: il viaggio letterario senza cartoline<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con <em>Sodomie in corpo 11. Non viaggio, non sesso e scrittura<\/em>, pubblicato nel 1988, Aldo Busi mette in crisi tre categorie che il titolo sembra offrire e subito ritirare: il libro di viaggio, il racconto erotico, il discorso sulla letteratura. Marocco, Tunisia, Germania, Finlandia e Leningrado negli anni della caduta del Muro di Berlino sono luoghi attraversati, ma non diventano mai sfondo esotico da ammirare. Ogni tappa viene filtrata da un io narrante che osserva, desidera, giudica e soprattutto riflette sul proprio gesto di scrivere.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 bene saperlo prima di aprirlo. Il testo contiene scene sessuali esplicite tra uomini e ha avuto una storia giudiziaria: dopo la pubblicazione Busi fu processato a Trento per oscenit\u00e0 e venne assolto con formula piena. Ricordare questo fatto non serve a trasformare il libro in un feticcio scandalistico. Serve a rammentare quanto la rappresentazione del desiderio omosessuale potesse diventare, in un preciso contesto italiano, materia di censura e dibattito pubblico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola \u201cnon\u201d nel sottotitolo \u00e8 decisiva. Non viaggio, perch\u00e9 viaggiare non basta a produrre conoscenza e l\u2019autore diffida della posizione del visitatore innocente. Non sesso, perch\u00e9 il sesso non \u00e8 mai soltanto una successione di corpi o un pretesto per eccitare. Scrittura, invece, perch\u00e9 ogni esperienza viene interrogata come problema di frase, voce, distanza. Questa continua autocoscienza pu\u00f2 irritare chi vuole abbandonarsi all\u2019intreccio, ma per altri lettori \u00e8 precisamente la ragione dell\u2019interesse.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dalla strada alla pagina: il mondo non \u00e8 un souvenir<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei libri di viaggio pi\u00f9 convenzionali il lettore riceve informazioni, panorami, usanze e magari qualche illuminazione personale. Busi procede al contrario: mette in dubbio la propria posizione, diffida delle descrizioni troppo ben educate e lascia che il luogo diventi uno scontro tra sguardo e linguaggio. Leningrado, per esempio, non vale solo come coordinate storiche nel tempo del crollo del blocco sovietico; vale per ci\u00f2 che rivela dell\u2019aspettativa occidentale, della retorica politica e della fame di realt\u00e0.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa impostazione rende <em>Sodomie in corpo 11<\/em> un testo singolare nella scrittura italiana. Non assomiglia al diario lineare, non cerca la confessione pacificata e non separa mai davvero l\u2019osservazione geografica dall\u2019interrogazione sul corpo. \u00c8 un libro che costringe a domandarsi: che cosa significa raccontare un altro paese senza ridurlo a un fondale per la propria avventura?<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo questo titolo, Busi ha proseguito l\u2019esplorazione del viaggio in opere come <em>Cazzi e canguri, pochissimi i canguri<\/em>, <em>La camicia di Hanta. Viaggio in Madagascar<\/em> ed <em>E io, che ho le rose fiorite anche d\u2019inverno?<\/em>. I titoli stessi dichiarano un rifiuto della compostezza turistica. Chi \u00e8 alla ricerca di percorsi pi\u00f9 narrativi e avventurosi pu\u00f2 consultare anche questi <a href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/libri-viaggio-avventure\/\">libri di viaggio e avventura<\/a>, tenendo per\u00f2 presente che Busi resta un caso a parte: il suo itinerario \u00e8 prima di tutto una battaglia con la percezione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto affascinante \u00e8 la relazione tra Busi traduttore e Busi viaggiatore. Chi ha abitato pi\u00f9 lingue sa che nessuna parola coincide perfettamente con un\u2019altra, e questa coscienza attraversa la sua prosa. Il suo <strong>stile raffinato<\/strong> non mira a levigare il mondo: segnala continuamente che nominare significa scegliere, escludere, prendere posizione. In questo senso, il suo viaggio letterario ha poco della fuga e molto dell\u2019esame di coscienza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il volume non fa per chi desidera un resoconto geografico affidabile in senso pratico o una storia d\u2019amore lineare. Fa per chi accetta una voce che interrompe se stessa, commenta ci\u00f2 che vede e pretende dal lettore una partecipazione vigile. Il suo valore non sta nell\u2019offrire un altrove desiderabile, ma nel negare l\u2019illusione che l\u2019altrove possa essere posseduto con poche fotografie e una frase ben costruita.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando Busi viaggia, il paesaggio non chiude mai la frase: la costringe a ricominciare.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Aldo Busi &quot;Siamo un paese di affaristi, coglioni e criminali&quot;\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2YWZclur630?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"El_especialista_de_Barcelona_Vacche_amiche_e_Le_consapevolezze_ultime_la_maturita_di_Aldo_Busi\"><\/span>El especialista de Barcelona, Vacche amiche e Le consapevolezze ultime: la maturit\u00e0 di Aldo Busi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo un lungo intervallo tra romanzi, <em>El especialista de Barcelona<\/em>, pubblicato da Dalai nel 2013 e finalista al Premio Strega, conferma che Busi non ha alcuna intenzione di rendere pi\u00f9 docile la propria voce. Il protagonista \u00e8 uno Scrittore che vorrebbe cancellare a comando gli ultimi venticinque anni della sua vita. L\u2019idea, gi\u00e0 di per s\u00e9 impossibile e comica, viene attraversata da un incontro lungo la Rambla di Barcellona: una foglia di platano e un docente universitario, \u201cel especialista\u201d, diventano punti di avvio per un labirinto di discorsi, ricordi, famiglie e deformazioni sociali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un romanzo che richiede disponibilit\u00e0. Il dialogo con la foglia non \u00e8 un vezzo surreale inserito per stupire; \u00e8 un modo per rendere concreta la coscienza dello Scrittore, per farle trovare un interlocutore fragile, stagionale, quasi assurdo. Attorno a questa figura si addensano i familiari dell\u2019especialista, un catalogo umano dove virt\u00f9 e difetti non vengono ordinati moralmente. Busi preferisce la sovrabbondanza, il dettaglio rivelatore, la frase che fa saltare la rispettabilit\u00e0 apparente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2015 Marsilio pubblic\u00f2 <em>Vacche amiche (un\u2019autobiografia non autorizzata)<\/em> e <em>L\u2019altra mammella delle vacche amiche<\/em>. Gi\u00e0 la formula \u201cautobiografia non autorizzata\u201d avverte che non si \u00e8 davanti a una resa dei conti documentaria. La materia privata viene usata per colpire il presente: media borghesia, politica, rapporti fra uomini e donne, idolatrie culturali. Non resta in piedi quasi nessuno, e questa ferocia pu\u00f2 risultare insieme esilarante e faticosa.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Riscrivere non \u00e8 correggere: la forma come responsabilit\u00e0<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei punti pi\u00f9 distintivi delle opere letterarie di Busi \u00e8 la pratica della riscrittura. L\u2019autore non considera necessariamente un testo pubblicato come un oggetto definitivamente chiuso. La nuova versione di <em>Seminario sulla giovent\u00f9<\/em>, apparsa vent\u2019anni dopo l\u2019originale, \u00e8 un gesto esemplare: non una semplice revisione tipografica, ma un ritorno conflittuale alla propria materia. Per Busi, cambiare una frase significa cambiare anche il modo in cui un libro resiste nel tempo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa scelta pu\u00f2 spiazzare chi cerca nell\u2019edizione originaria una reliquia intoccabile. Eppure \u00e8 coerente con la sua idea di letteratura. Un autore che rivede radicalmente se stesso dichiara che la forma non \u00e8 una confezione applicata dopo il contenuto. \u00c8 il contenuto mentre prende corpo. La stessa cura emerge ne <em>L\u2019altra mammella delle vacche amiche<\/em>, dove l\u2019italiano sembra diventare l\u2019avversario e il complice di una sfida continua.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Le consapevolezze ultime<\/em>, uscito per Einaudi Stile Libero, torna idealmente alle origini richiamando il ricordo di Barbino. La scena di una cena mondana, insieme comica e amara, diventa il dispositivo attraverso cui osservare un presente di privilegiati impuniti e persone lasciate senza ascolto. \u00c8 importante non aspettarsi un pamphlet travestito da romanzo: anche quando l\u2019ira civile \u00e8 evidente, Busi lascia che sia la voce a fare il lavoro pi\u00f9 duro, esagerando, deviando, colpendo dove la conversazione di societ\u00e0 preferirebbe tacere.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi legge queste opere dopo i primi romanzi noter\u00e0 una maggiore insistenza sulla scrittura che parla di s\u00e9, sul personaggio-autore, sul rapporto tra memoria e invenzione. Non \u00e8 ripetizione sterile. \u00c8 l\u2019effetto di uno scrittore che torna sulle proprie ossessioni senza volerle pacificare. Il desiderio di dimenticare, l\u2019impossibilit\u00e0 di uscire dalla famiglia, la repulsione per le ipocrisie pubbliche: tutto si ricompone in forme nuove.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per comprendere meglio un meccanismo retorico spesso presente in questa prosa, pu\u00f2 aiutare una guida alla <a href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/metonimia-significato-esempi\/\">metonimia nella letteratura e nei suoi esempi<\/a>. In Busi, un oggetto, un dettaglio corporeo o un accessorio di classe possono contenere un intero sistema sociale. Non perch\u00e9 siano simboli facili, ma perch\u00e9 il linguaggio li carica di relazioni, omissioni e desideri.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>El especialista de Barcelona<\/strong> e i titoli successivi sono indicati per chi ha gi\u00e0 assaggiato almeno un Busi e desidera seguirlo nei territori pi\u00f9 riflessivi e stratificati. Per un primo incontro assoluto possono apparire meno ospitali di <em>Seminario<\/em>. Ma per chi cerca un autore che non smetta di interrogare il proprio mestiere, rivelano quanto la maturit\u00e0 non coincida con l\u2019addomesticamento.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa fase, la lingua non riposa mai: \u00e8 il personaggio pi\u00f9 combattivo e meno disposto a farsi mettere a tacere.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_leggere_Aldo_Busi_oggi_per_chi_e_questa_scrittura_italiana_e_per_chi_no\"><\/span>Come leggere Aldo Busi oggi: per chi \u00e8 questa scrittura italiana e per chi no<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggere Aldo Busi oggi richiede soprattutto di liberarsi da due pregiudizi opposti. Il primo dice che sia un autore da venerare senza discuterlo, come se ogni difficolt\u00e0 fosse automaticamente profondit\u00e0. Il secondo lo riduce a un provocatore televisivo, ignorando decenni di lavoro sulla frase, sulle traduzioni e sul romanzo italiano. Entrambe le immagini rendono un cattivo servizio al lettore. La strada pi\u00f9 onesta \u00e8 accettare che si tratta di uno scrittore importante, non sempre facile e non ugualmente riuscito per ogni sensibilit\u00e0.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua prosa ha una caratteristica che pu\u00f2 creare distanza: non vuole diventare invisibile. In molti romanzi contemporanei la lingua tende a farsi trasparente per lasciare passare la storia. Busi sceglie invece una presenza continua della voce. Il lettore sente chi racconta, percepisce la torsione della frase, viene chiamato a riconoscere il peso di un aggettivo o di un cambio di registro. Non \u00e8 virtuosismo gratuito quando illumina i personaggi; lo diventa, per alcuni, nei passaggi in cui l\u2019invenzione linguistica prende cos\u00ec tanto spazio da rallentare il racconto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo limite va detto senza timore. Ci sono lettori che troveranno certe pagine troppo sature, troppo inclini alla digressione o all\u2019attacco frontale. Non significa che non abbiano capito Busi. Significa che il rapporto con uno stile \u00e8 anche fisico: c\u2019\u00e8 chi ama il vino corposo e chi ne sente subito l\u2019eccesso. La lettura non \u00e8 un esame di merito, e nessun nome prestigioso obbliga all\u2019entusiasmo.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un percorso concreto per non perdersi tra le opere di Aldo Busi<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se vuoi avvicinarti senza trasformare l\u2019esperienza in una prova di resistenza, scegli un titolo in base a ci\u00f2 che cerchi davvero. Chi entra da <em>Seminario sulla giovent\u00f9<\/em> incontrer\u00e0 il Busi narratore di partenze e identit\u00e0 in movimento. Chi sceglie <em>Vita standard di un venditore provvisorio di collant<\/em> trover\u00e0 una satira pi\u00f9 feroce, con temi familiari e sociali trattati senza protezioni. Chi arriva a <em>Sodomie in corpo 11<\/em> deve desiderare un testo ibrido, dove il viaggio e la scrittura litigano continuamente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un piccolo metodo pu\u00f2 aiutare. Leggi poche pagine alla volta, senza inseguire la velocit\u00e0. Segna una frase non per trasformare il libro in un compito scolastico, ma per capire dove la prosa ti respinge o ti conquista. Poi torna al paragrafo successivo: spesso Busi costruisce effetti per contrasto, e una battuta che sembra soltanto feroce acquista una tristezza inattesa dopo qualche riga.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confronto con altri autori pu\u00f2 essere utile, purch\u00e9 non diventi una gabbia. Chi ama Virginia Woolf potrebbe riconoscere, pur nella differenza radicale di tono e contesto, l\u2019importanza di una coscienza che plasma il reale attraverso la frase; per allargare quello sguardo \u00e8 utile anche questa pagina su <a href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/virginia-woolf-femminismo\/\">Virginia Woolf e il femminismo nella sua opera<\/a>. Chi apprezza il carnevale intellettuale e morale de <em>Il Maestro e Margherita<\/em> potrebbe trovare in Busi un\u2019altra forma di eccesso, meno fantastica e pi\u00f9 aderente alle nevrosi sociali italiane.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma Busi resta Busi. La sua forza sta nell\u2019aver messo al centro della narrativa contemporanea una voce apertamente omosessuale, colta, popolare, classista nel senso migliore del termine: attenta cio\u00e8 alle classi, ai loro linguaggi, alle loro vergogne. Non ha chiesto di essere normalizzato per poter essere ascoltato. Questa scelta, nelle pagine e nello spazio pubblico, conserva un rilievo culturale che non dipende dalla cronaca del momento.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 anche un autore da leggere contro l\u2019idea che la letteratura debba essere sempre edificante. Le sue persone possono essere insopportabili, i rapporti feriti, le diagnosi sul presente eccessive. Eppure proprio l\u2019eccesso, se sostenuto da un linguaggio ricercato e da un vero controllo della forma, diventa un modo di opporsi alla lingua pronta all\u2019uso. In tempi in cui molte frasi sembrano prodotte per non lasciare traccia, Busi ricorda che una frase pu\u00f2 ancora avere denti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le opere di Aldo Busi<\/strong> fanno per te se desideri un autore capace di complicare ci\u00f2 che sembra semplice: l\u2019origine, il sesso, la famiglia, il viaggio, la reputazione, la memoria. Non fanno per te se cerchi soprattutto serenit\u00e0, identificazione immediata e una lingua che non si faccia notare. In entrambi i casi, sapere dove si sta entrando \u00e8 gi\u00e0 un modo rispettoso di scegliere.<\/p>\n\n<h3>Da quale libro di Aldo Busi conviene iniziare?<\/h3>\n<p>Seminario sulla giovent\u00f9 \u00e8 spesso il punto di partenza pi\u00f9 efficace: presenta la voce dell\u2019autore in una forma narrativa ampia, legata alla crescita, al lavoro e al viaggio. Se preferisci una satira sociale pi\u00f9 aspra, Vita standard di un venditore provvisorio di collant \u00e8 un\u2019alternativa valida.<\/p>\n<h3>Le opere di Aldo Busi sono autobiografiche?<\/h3>\n<p>Contengono richiami evidenti a esperienze, luoghi e temi vicini alla biografia dell\u2019autore, ma non vanno lette come confessioni letterali. Busi ha pi\u00f9 volte respinto l\u2019etichetta autobiografica: nei suoi romanzi l\u2019io viene trasformato dalla costruzione narrativa e dal lavoro sulla lingua.<\/p>\n<h3>Sodomie in corpo 11 \u00e8 un romanzo o un libro di viaggio?<\/h3>\n<p>\u00c8 un testo ibrido: attraversa vari paesi, include incontri e riflessioni sul desiderio, ma mette al centro il problema della scrittura. Contiene scene sessuali esplicite e non \u00e8 indicato a chi cerca un resoconto di viaggio tradizionale o una trama lineare.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 Aldo Busi \u00e8 considerato un maestro della scrittura?<\/h3>\n<p>Per l\u2019attenzione radicale alla forma, la capacit\u00e0 di combinare registri diversi e l\u2019uso della frase come strumento di osservazione sociale. Il suo stile raffinato non serve a decorare la realt\u00e0: ne fa emergere contraddizioni, violenze e momenti di inattesa compassione.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In breve Aldo Busi e le opere letterarie: una voce che non chiede permesso Entrare nelle opere di Aldo Busi significa abbandonare presto l\u2019idea di una lettura accomodante. La sua pagina pu\u00f2 essere sfacciata, comica, dolente, implacabile; qualche volta sembra voler discutere direttamente con chi legge. 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