{"id":752,"date":"2026-10-05T23:17:08","date_gmt":"2026-10-05T23:17:08","guid":{"rendered":"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/maurizio-de-giovanni-noir\/"},"modified":"2026-10-05T23:17:08","modified_gmt":"2026-10-05T23:17:08","slug":"maurizio-de-giovanni-noir","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/maurizio-de-giovanni-noir\/","title":{"rendered":"Maurizio de Giovanni: un&#8217;immersione nel noir tra Napoli e i suoi misteri attraverso libri e serie"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Maurizio de Giovanni<\/strong> ha costruito un universo di libri e serie dove il <strong>noir<\/strong> incontra la memoria, la giustizia e le ferite private.<\/li><li><strong>Napoli<\/strong> non \u00e8 una cartolina n\u00e9 un fondale: \u00e8 una presenza che condiziona indagini, rapporti familiari, ambizioni e paure.<\/li><li>Dal commissario Ricciardi ai Bastardi di Pizzofalcone, da Mina Settembre a Sara Morozzi, ogni ciclo propone un modo diverso di guardare il <strong>delitto<\/strong> e chi gli resta accanto.<\/li><li>Il nuovo filone iniziato con <strong>L\u2019orologiaio di Brest<\/strong> e proseguito con <strong>Il tempo dell\u2019orologiaio<\/strong> allarga lo sguardo alla storia italiana e ai suoi misteri irrisolti.<\/li><li>Le trasposizioni televisive hanno reso popolari i personaggi, ma i romanzi conservano una profondit\u00e0 emotiva e corale che merita di essere letta senza fretta.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_87 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/maurizio-de-giovanni-noir\/#Maurizio_de_Giovanni_e_Napoli_il_noir_che_ascolta_la_citta\" >Maurizio de Giovanni e Napoli: il noir che ascolta la citt\u00e0<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/maurizio-de-giovanni-noir\/#Il_commissario_Ricciardi_i_libri_della_serie_storica_tra_dolore_e_investigazione\" >Il commissario Ricciardi: i libri della serie storica tra dolore e investigazione<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/maurizio-de-giovanni-noir\/#I_Bastardi_di_Pizzofalcone_la_serie_contemporanea_dove_la_squadra_conta_piu_delleroe\" >I Bastardi di Pizzofalcone: la serie contemporanea dove la squadra conta pi\u00f9 dell\u2019eroe<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/maurizio-de-giovanni-noir\/#Mina_Settembre_e_Sara_Morozzi_le_donne_di_Maurizio_de_Giovanni_tra_cura_segreti_e_misteri\" >Mina Settembre e Sara Morozzi: le donne di Maurizio de Giovanni tra cura, segreti e misteri<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/maurizio-de-giovanni-noir\/#Il_tempo_dellorologiaio_e_gli_altri_libri_un_noir_italiano_che_guarda_alla_storia\" >Il tempo dell\u2019orologiaio e gli altri libri: un noir italiano che guarda alla storia<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/maurizio-de-giovanni-noir\/#Da_quali_libri_di_Maurizio_de_Giovanni_iniziare_e_quale_serie_scegliere\" >Da quali libri di Maurizio de Giovanni iniziare e quale serie scegliere<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Maurizio_de_Giovanni_e_Napoli_il_noir_che_ascolta_la_citta\"><\/span>Maurizio de Giovanni e Napoli: il noir che ascolta la citt\u00e0<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei libri di Maurizio de Giovanni, Napoli non entra in scena con la sola funzione di affascinare. Non serve a decorare un\u2019indagine con il mare, i vicoli o una battuta in dialetto. La citt\u00e0 pesa sulle scelte dei personaggi, custodisce rancori antichi, mette vicini chi avrebbe voluto restare lontano. \u00c8 una Napoli rumorosa e silenziosa insieme: pu\u00f2 avere il respiro del porto, l\u2019afa di luglio, il gelo che arriva dal mare, ma anche il silenzio di un appartamento dove qualcuno non torna.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 probabilmente la ragione per cui il suo <strong>giallo<\/strong> funziona anche per chi di solito non legge soltanto narrativa investigativa. Il caso da risolvere c\u2019\u00e8, spesso con una costruzione precisa e una pista che cambia prospettiva. Eppure, l\u2019attenzione vera va alle persone: alla vittima prima ancora che al colpevole, a chi ha guardato senza capire, a chi ha mentito per amore, paura o convenienza. Il crimine non \u00e8 mai un semplice congegno narrativo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nato a Napoli nel 1958, de Giovanni \u00e8 arrivato alla narrativa in et\u00e0 adulta, dopo un lungo lavoro in banca. La svolta risale al 2005, con la partecipazione a un concorso per giallisti organizzato al Caff\u00e8 Gambrinus. Da quel passaggio nasce il racconto <strong>I vivi e i morti<\/strong>, nucleo iniziale del personaggio del commissario Ricciardi e poi del romanzo pubblicato nel 2006 come <em>Le lacrime del pagliaccio<\/em>. \u00c8 una storia che vale la pena ricordare perch\u00e9 restituisce un\u2019idea concreta di scrittura: non un\u2019apparizione improvvisa, ma un talento affinato dall\u2019osservazione delle persone.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi ha lavorato in libreria sa quanto spesso una lettrice chieda \u201cun noir italiano, per\u00f2 non troppo freddo\u201d. Ecco, de Giovanni \u00e8 una risposta sensata a quella richiesta. Non elimina l\u2019oscurit\u00e0: parla di violenza domestica, emarginazione, potere, criminalit\u00e0 organizzata, lutto e solitudine. Ma evita il compiacimento. L\u2019orrore non diventa spettacolo, perch\u00e9 ogni ferita lascia conseguenze nei rapporti e nella memoria.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo modo di raccontare Napoli parte dalle contraddizioni. C\u2019\u00e8 la citt\u00e0 elegante dei palazzi sul lungomare e quella dei Quartieri Spagnoli; quella borghese delle professioni e quella che sopravvive ai margini; la Napoli del regime fascista nella serie di Ricciardi e quella contemporanea, in cui le istituzioni spesso arrivano tardi. Non si tratta di un ritratto sociologico neutro. \u00c8 un teatro umano, con una forte impronta emotiva, che pu\u00f2 piacere molto oppure sembrare talvolta troppo carico di sentimento.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il limite, se lo si vuole chiamare cos\u00ec, sta proprio qui: chi cerca una prosa asciutta, quasi geometrica, o un poliziesco dominato soltanto dalla procedura potrebbe avvertire una certa insistenza sulle passioni. De Giovanni torna spesso su amori trattenuti, genitori e figli, colpe che attraversano gli anni. Ma \u00e8 anche la sua firma: nel suo mondo l\u2019investigazione serve a portare alla luce ci\u00f2 che i personaggi non riescono a dire.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa impronta ha reso l\u2019autore una presenza centrale fra i <a href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/migliori-noir-italiani\/\">migliori noir italiani da leggere<\/a>, soprattutto per chi desidera storie popolari nel senso migliore del termine: accessibili, dense di personaggi e capaci di non trattare il lettore con superficialit\u00e0. De Giovanni non chiede di conoscere Napoli per entrare nei romanzi; chiede piuttosto di accettare che una citt\u00e0 possa avere una memoria lunga quanto quella di una famiglia.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il punto decisivo \u00e8 questo:<\/strong> nei suoi misteri la domanda non \u00e8 soltanto \u201cchi ha commesso il delitto?\u201d, ma \u201cquale dolore ha reso possibile quel gesto?\u201d.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_commissario_Ricciardi_i_libri_della_serie_storica_tra_dolore_e_investigazione\"><\/span>Il commissario Ricciardi: i libri della serie storica tra dolore e investigazione<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La serie del commissario Ricciardi \u00e8 il punto da cui iniziare se cerchi il lato pi\u00f9 malinconico e storico di Maurizio de Giovanni. Luigi Alfredo Ricciardi lavora nella Napoli degli anni Trenta, sotto il fascismo, e porta con s\u00e9 un dono che \u00e8 soprattutto una condanna: percepisce l\u2019ultima emozione dei morti e ne ascolta le ultime parole. Non \u00e8 un espediente fantastico usato per risolvere facilmente i casi. Al contrario, lo rende pi\u00f9 solo, pi\u00f9 vulnerabile e spesso incapace di vivere con leggerezza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il senso del dolore \u2013 L\u2019inverno del commissario Ricciardi<\/strong>, ristampato da Einaudi Stile Libero nel 2012 dopo la prima pubblicazione con un altro titolo, \u00e8 un ingresso molto efficace nella serie. L\u2019omicidio di un celebre tenore trascina il lettore nel mondo del teatro, dell\u2019ego e delle passioni possedute come propriet\u00e0. L\u2019indagine \u00e8 solida, ma ci\u00f2 che resta \u00e8 il contrasto fra il fragore del palcoscenico e la sofferenza privata di chi sta dietro le quinte.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da l\u00ec la struttura delle stagioni diventa una mappa emotiva. In <strong>La condanna del sangue<\/strong>, ambientato in primavera, una cartomante e usuraia incarna il potere di manipolare speranze altrui. In <strong>Il posto di ognuno<\/strong>, l\u2019estate soffocante non \u00e8 una cornice pittoresca: amplifica la gelosia, l\u2019insonnia, la febbre dei desideri. <strong>Il giorno dei morti<\/strong> sposta lo sguardo verso le vite dimenticate, a partire dalla morte di un bambino che sembra non appartenere a nessuno.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ciclo non va letto soltanto come una sequenza di casi. Ricciardi cambia lentamente, e attorno a lui crescono figure fondamentali come il brigadiere Raffaele Maione, uomo concreto, padre ferito e collega di rara lealt\u00e0. A muovere l\u2019equilibrio del commissario ci sono anche Enrica Colombo e Livia Vezzi: non semplici interessi sentimentali, ma due possibilit\u00e0 opposte di affrontare la distanza emotiva del protagonista.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei romanzi successivi l\u2019autore allarga la posta in gioco. <strong>Per mano mia<\/strong> porta nel Natale del 1931 la violenza nascosta dietro la retorica di ordine imposta dal regime. <strong>Vipera<\/strong> entra nella casa di tolleranza Paradiso e parla di ipocrisia sociale senza fare della vittima un simbolo astratto. <strong>Rondini d\u2019inverno<\/strong>, con un delitto consumato sul palco di un teatro, mostra quanto possa essere pericoloso fidarsi di una scena gi\u00e0 pronta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il peso della Storia si fa ancora pi\u00f9 evidente in <strong>Caminito<\/strong>, ambientato nel 1939, e in <strong>Soledad<\/strong>, dove l\u2019ultimo Natale di pace \u00e8 gi\u00e0 avvolto dalla minaccia della guerra. <strong>Volver<\/strong>, collocato nel 1940, costringe Ricciardi a fare i conti con le leggi razziali, il pericolo che riguarda la sua famiglia e le conseguenze di un Paese entrato nel conflitto. Qui il romanzo storico non \u00e8 mai lezione scolastica: \u00e8 una pressione continua sulle vite quotidiane.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Libro della serie Ricciardi<\/th>\n<th>Periodo narrativo<\/th>\n<th>Perch\u00e9 sceglierlo<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Il senso del dolore<\/td>\n<td>Napoli degli anni Trenta, inverno<\/td>\n<td>Per conoscere il commissario e il suo dono doloroso<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Per mano mia<\/td>\n<td>Natale 1931<\/td>\n<td>Per il confronto fra violenza privata e potere del regime<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Il pianto dell\u2019alba<\/td>\n<td>Luglio 1934<\/td>\n<td>Per chi cerca un passaggio emotivo decisivo nella saga<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Caminito<\/td>\n<td>Aprile 1939<\/td>\n<td>Per l\u2019intreccio fra famiglia, libert\u00e0 e ombre della guerra<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Volver<\/td>\n<td>Luglio 1940<\/td>\n<td>Per vedere la serie affrontare il tempo storico pi\u00f9 cupo<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa serie \u00e8 adatta a chi ama un noir d\u2019atmosfera, il romanzo storico e i protagonisti che non trovano risposte facili. \u00c8 meno indicata se desideri un ritmo esclusivamente rapido: de Giovanni si ferma spesso nei gesti minimi, nei pensieri e nella citt\u00e0 osservata da una finestra. Non \u00e8 tempo perso, ma una scelta di voce. Ricciardi indaga perch\u00e9 deve farlo; il lettore resta perch\u00e9 sente quanto gli costa.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Maurizio De Giovanni   Una sirena a Settembre\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/F-W6aYa0ZdI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Leggere Ricciardi significa accettare un\u2019investigazione in cui la soluzione del caso non cancella mai il dolore che l\u2019ha generato.<\/strong><\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_Bastardi_di_Pizzofalcone_la_serie_contemporanea_dove_la_squadra_conta_piu_delleroe\"><\/span>I Bastardi di Pizzofalcone: la serie contemporanea dove la squadra conta pi\u00f9 dell\u2019eroe<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se Ricciardi \u00e8 l\u2019uomo solo davanti ai morti, i Bastardi di Pizzofalcone sono il contrario: un gruppo di investigatori imperfetti che tenta di diventare squadra. La serie contemporanea comincia davvero con <strong>Il metodo del coccodrillo<\/strong>, pubblicato nel 2012, dove appare Giuseppe Lojacono. \u00c8 un ispettore siciliano trasferito a Napoli dopo accuse pesanti che gli hanno fatto perdere reputazione, famiglia e serenit\u00e0. Non arriva da vincente; arriva con addosso il sospetto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il romanzo mette in moto una caccia a un assassino che colpisce ragazzi legati a famiglie apparentemente rispettabili. Il cosiddetto Coccodrillo ha un metodo, attende e osserva, ma il cuore del libro \u00e8 Lojacono: un poliziotto che continua a cercare la verit\u00e0 anche se l\u2019istituzione che rappresenta non sembra fidarsi di lui. Laura Piras, magistrata diretta e ostinata, \u00e8 una presenza decisiva perch\u00e9 non lo salva: lo costringe a tornare in gioco.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con <strong>I Bastardi di Pizzofalcone<\/strong>, del 2013, de Giovanni porta Lojacono in un commissariato ricostruito con agenti considerati scomodi, problematici o sacrificabili. Il nome \u201cBastardi\u201d nasce dall\u2019etichetta sprezzante che gli altri appiccicano alla squadra. Eppure proprio quella marginalit\u00e0 diventa una forza. Chi \u00e8 stato giudicato troppo in fretta sa riconoscere i silenzi e le crepe nelle versioni ufficiali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il riferimento dichiarato alla tradizione dell\u201987\u00ba Distretto di Ed McBain si sente nell\u2019idea di un ensemble. Aragona, Romano, Di Nardo, Pisanelli, Palma e gli altri non sono comparse funzionali. Hanno conflitti, inclinazioni comiche, stanchezze, amori malgestiti. Per questo la serie pu\u00f2 conquistare anche chi guarda con diffidenza ai procedural: l\u2019indagine non cancella mai le vite di chi la conduce.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni titolo lavora su un elemento quotidiano trasformandolo in minaccia. <strong>Buio<\/strong> affronta il rapimento di un bambino e il senso di smarrimento che invade il gruppo. <strong>Gelo<\/strong> porta una pressione interna ed esterna sulla squadra, mentre <strong>Cuccioli<\/strong> mette al centro neonati abbandonati, domestiche sfruttate e animali scomparsi: i pi\u00f9 fragili diventano il punto da cui leggere una citt\u00e0 diseguale. In <strong>Pane<\/strong>, la rivalit\u00e0 tra apparati investigativi mostra come la ricerca della giustizia possa trasformarsi in competizione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena soffermarsi su <strong>Vuoto<\/strong>, perch\u00e9 \u00e8 uno dei romanzi che chiarisce la sensibilit\u00e0 dell\u2019autore. La sparizione di una professoressa viene liquidata dal marito come un allontanamento volontario. Ma il commissariato avverte un\u2019incoerenza, un\u2019assenza che non torna. Non \u00e8 un\u2019idea nuova nel giallo, ma de Giovanni la tratta con attenzione: certe persone scompaiono davvero prima di sparire, perch\u00e9 chi le circonda smette di ascoltarle.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La serie prosegue con <strong>Nozze<\/strong>, <strong>Fiori<\/strong>, <strong>Angeli<\/strong> e <strong>Pioggia<\/strong>, pubblicato nel 2024. Quest\u2019ultimo ruota attorno all\u2019uccisione di un celebre avvocato penalista, un uomo abituato a dominare il linguaggio e i cavilli. La pioggia insistente non \u00e8 soltanto atmosfera: rende Napoli opaca, rallenta gli spostamenti, chiude gli orizzonti. \u00c8 una scelta semplice ma efficace per raccontare una squadra che deve orientarsi quando ogni pista sembra bagnata via.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 marzo 2026 arriva <strong>Figli per i Bastardi di Pizzofalcone<\/strong>. L\u2019investimento mortale del medico patologo Francesco Cascetta, in via Egiziaca e nel cuore della notte, non appare come un incidente. Mancano testimoni e telecamere utili, ma proprio l\u2019assenza di prove immediate fa intuire un disegno. Il titolo promette un tema caro allo scrittore: essere figli, averli, temere di trasmettere loro le proprie colpe.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 la serie giusta se ami i romanzi corali e vuoi entrare in un commissariato che somiglia pi\u00f9 a una famiglia litigiosa che a una macchina perfetta. Se invece cerchi un protagonista unico, enigmatico e quasi mitico, Ricciardi resta una porta d\u2019ingresso pi\u00f9 naturale. I Bastardi chiedono costanza, perch\u00e9 i rapporti fra i personaggi acquistano peso volume dopo volume.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La loro forza non \u00e8 l\u2019infallibilit\u00e0: \u00e8 il tentativo ostinato di fare bene il proprio lavoro anche quando il sistema preferirebbe vederli fallire.<\/strong><\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Mina_Settembre_e_Sara_Morozzi_le_donne_di_Maurizio_de_Giovanni_tra_cura_segreti_e_misteri\"><\/span>Mina Settembre e Sara Morozzi: le donne di Maurizio de Giovanni tra cura, segreti e misteri<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle serie di Mina Settembre e Sara Morozzi, Maurizio de Giovanni cambia ritmo e punto di osservazione. Napoli resta centrale, ma il rapporto con il mistero si sposta. Mina \u00e8 un\u2019assistente sociale nei Quartieri Spagnoli, una donna che entra nelle case, ascolta storie di fragilit\u00e0 e prova a intervenire dove le istituzioni lasciano vuoti. Sara, invece, \u00e8 un\u2019ex agente dei Servizi: discreta, allenata a leggere labbra, sguardi e movimenti del corpo, abituata a esistere ai margini.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dodici rose a Settembre<\/strong>, pubblicato da Sellerio nel 2019, presenta Mina con una voce pi\u00f9 brillante rispetto al tono di Ricciardi. Non significa che sia una serie leggera in senso evasivo. Mina affronta povert\u00e0, abbandono, soprusi e violenza, ma possiede un\u2019ironia ruvida che le impedisce di diventare una figura angelicata. Ha una madre difficile, un ex marito magistrato, Claudio De Carolis, e un rapporto complicato con il proprio corpo e con le aspettative degli altri.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel primo romanzo compare un assassino che lascia rose rosse accanto alle vittime. Il dispositivo del serial killer \u00e8 noto, ma qui serve soprattutto a mettere Mina di fronte a una domanda: come si protegge chi \u00e8 abituato a proteggere tutti? Nei libri successivi, <strong>Troppo freddo per Settembre<\/strong> e <strong>Una Sirena a Settembre<\/strong>, la dimensione sociale diventa ancora pi\u00f9 evidente. Un anziano professore dimenticato in una soffitta, un bambino fra i rifiuti, un\u2019anziana vittima di scippo: casi diversi che chiedono al lettore di non voltarsi dall\u2019altra parte.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mina \u00e8 consigliabile a chi vuole un giallo con una protagonista energica, sentimenti espliciti e una forte attenzione alla comunit\u00e0. \u00c8 meno indicata se cerchi il buio compatto del noir pi\u00f9 pessimista. Qui la criminalit\u00e0 esiste, fa danni concreti, ma c\u2019\u00e8 anche un\u2019idea tenace di solidariet\u00e0. Le persone possono deludere, per\u00f2 qualcuno bussa ancora alla porta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sara Morozzi, protagonista di <strong>Sara al tramonto<\/strong>, \u00e8 costruita su un registro opposto. \u00c8 la \u201cdonna invisibile\u201d, una professionista in pensione che ha passato la vita a osservare senza essere vista. Il suo talento nel decifrare gli altri potrebbe sembrare quasi sovrumano, ma de Giovanni lo lega alla perdita: Sara ha pagato la propria carriera con affetti spezzati e una solitudine che non si risolve con una nuova indagine.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In <strong>Le parole di Sara<\/strong> e <strong>Una lettera per Sara<\/strong>, il passato dei Servizi torna a reclamare spazio. Teresa Pandolfi, amica, rivale e alter ego della protagonista, d\u00e0 alla serie una tensione particolare: fra le due non c\u2019\u00e8 mai una fiducia semplice, perch\u00e9 entrambe conoscono i costi della lealt\u00e0. <strong>Gli occhi di Sara<\/strong> aggiunge un ritorno alla Napoli del 1990, mentre <strong>Un volo per Sara<\/strong> intreccia un disastro aereo a segreti che risalgono agli anni di Tangentopoli.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei titoli pi\u00f9 recenti, <strong>Sorelle<\/strong> e <strong>Il pappagallo muto<\/strong>, pubblicato nel 2025, Sara affronta minacce che richiedono ancora il suo metodo antico: ascoltare persone, cogliere dettagli, diffidare delle versioni troppo ordinate. \u00c8 una serie pi\u00f9 nervosa e politica, nella quale l\u2019investigazione incontra apparati di potere, ricatti e memorie opache. I temi sensibili includono lutti familiari, rapimenti e malattie: sono trattati con partecipazione, ma possono risultare emotivamente intensi.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Maurizio De Giovanni e il suo libro &quot;Buio. Per i bastardi di Pizzofalcone&quot; - HD\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/sdvtu5Lzzlk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le serie televisive hanno dato volto e popolarit\u00e0 a Mina e Sara, cos\u00ec come \u00e8 avvenuto per Ricciardi e Pizzofalcone. La TV, inevitabilmente, rende alcune linee narrative pi\u00f9 immediate e semplifica la coralit\u00e0. I libri offrono invece pi\u00f9 spazio alle esitazioni, ai pensieri e a quelle frasi lasciate a met\u00e0 che de Giovanni usa per far sentire un rapporto in crisi. Per un confronto fra pagina e schermo, pu\u00f2 essere utile leggere anche come funzionano gli <a href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/bridgerton-libri-serie-tv\/\">adattamenti dai libri alle serie TV<\/a>: cambiano i generi, ma il problema resta lo stesso, cio\u00e8 cosa si perde e cosa si guadagna nel passaggio di linguaggio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mina agisce perch\u00e9 non sopporta l\u2019ingiustizia visibile; Sara indaga perch\u00e9 sa quanto pu\u00f2 essere letale ci\u00f2 che resta nascosto.<\/strong><\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_tempo_dellorologiaio_e_gli_altri_libri_un_noir_italiano_che_guarda_alla_storia\"><\/span>Il tempo dell\u2019orologiaio e gli altri libri: un noir italiano che guarda alla storia<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La produzione di Maurizio de Giovanni non si esaurisce nelle serie pi\u00f9 note. Anzi, proprio fuori dai cicli consolidati si vede quanto l\u2019autore ami spostare i confini del proprio territorio narrativo. Pu\u00f2 passare dal romanzo familiare al teatro, dal racconto sportivo al noir politico, mantenendo un\u2019attenzione costante per chi vive una frattura: una perdita, un tradimento, una colpa taciuta per troppo tempo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il resto della settimana<\/strong>, pubblicato da Rizzoli nel 2015, usa il calcio e un bar come luoghi di incontro. Il bar di Peppe \u00e8 uno spazio quotidiano, fatto di rituali, clienti e conversazioni che sembrano minime. Ma proprio in quell\u2019angolo di citt\u00e0 affiorano desideri, rivalit\u00e0 e nostalgie. \u00c8 un buon titolo per chi conosce de Giovanni attraverso i commissari e vuole incontrarne il lato pi\u00f9 corale e affettuoso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il concerto dei destini fragili<\/strong>, uscito per Solferino nel 2020, intreccia le traiettorie di un giovane medico, un avvocato e una donna migrante che lavora come domestica. Qui il delitto non occupa necessariamente il centro della scena. Conta piuttosto la possibilit\u00e0 che un gesto minuscolo modifichi vite lontane fra loro. Il romanzo \u00e8 adatto a chi cerca un autore interessato all\u2019introspezione pi\u00f9 che alla serratura dell\u2019enigma.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con <strong>L\u2019equazione del cuore<\/strong>, Mondadori 2022, de Giovanni affronta il lutto attraverso Massimo, professore di matematica in pensione. L\u2019uomo vive su un\u2019isola del golfo e trova nei numeri un linguaggio per affrontare ci\u00f2 che non sa dire. Quando un incidente travolge sua figlia e suo genero, lasciando il nipote in condizioni gravissime, la precisione matematica si scontra con l\u2019imprevedibilit\u00e0 del dolore. \u00c8 un romanzo che chiede disponibilit\u00e0 emotiva: non \u00e8 il libro da prendere se cerchi un\u2019indagine, ma pu\u00f2 parlare a chi ha apprezzato la parte pi\u00f9 umana delle sue serie.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 2025 segna due direzioni interessanti. Da una parte <strong>L\u2019antico amore<\/strong>, un romanzo pubblicato da Mondadori in cui la poesia latina e l\u2019amore ossessivo dialogano con esistenze contemporanee. Dall\u2019altra <strong>L\u2019orologiaio di Brest<\/strong>, primo titolo con Feltrinelli e avvio di una nuova serie. Qui la materia diventa apertamente storica e politica: la giornalista Vera Coen e il professore Andrea Malchiodi scoprono legami con un fatto di sangue risalente a quarant\u2019anni prima, nelle zone d\u2019ombra della lotta armata e della cosiddetta notte della Repubblica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il tempo dell\u2019orologiaio<\/strong>, arrivato nella primavera 2026, prosegue quel percorso. Carlo Malavasi, noto in passato come Sergio, \u00e8 un ex militante della lotta armata rimasto latitante per oltre quattro decenni. \u00c8 un uomo legato agli esplosivi e ai meccanismi capaci di interrompere una vita in un istante. Andrea scopre che il padre creduto morto \u00e8 vivo e porta con s\u00e9 un passato criminale; Vera cerca la verit\u00e0 sull\u2019attentato che ha ucciso suo padre nel 1984. Quando lei scompare, la ricerca diventa una corsa attraverso vecchie alleanze, tradimenti e centri di potere difficili da nominare.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo nuovo filone non usa gli anni Ottanta come semplice arredamento nostalgico. Li mette sotto processo, mostrando quanto certi eventi continuino a produrre effetti sulle generazioni successive. Il titolo \u00e8 adatto a chi apprezza noir politici, romanzi di memoria e personaggi costretti a rivedere l\u2019immagine dei propri genitori. Non \u00e8 invece il punto migliore da cui iniziare per chi vuole la Napoli pi\u00f9 riconoscibile delle serie televisive: qui il respiro \u00e8 pi\u00f9 nazionale, europeo e storico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto ai romanzi, resta importante il lavoro teatrale. De Giovanni ha adattato testi come <em>Qualcuno vol\u00f2 sul nido del cuculo<\/em> e <em>American Buffalo<\/em>, oltre a firmare opere originali fra cui <em>Il silenzio grande<\/em>, diventato anche film per la regia di Alessandro Gassmann. Il volume <strong>Tutto il teatro<\/strong>, uscito nel 2022, raccoglie nove testi e mostra una qualit\u00e0 essenziale della sua scrittura: la capacit\u00e0 di far parlare i personaggi in modo netto, senza bisogno di spiegare ogni emozione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua carriera ha ottenuto riconoscimenti importanti, dal Premio Scerbanenco nel 2012 alla laurea honoris causa in Filologia moderna assegnata dall\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli nel 2021. Questi dati contano fino a un certo punto: non rendono automaticamente un autore adatto a tutti. Per\u00f2 confermano la continuit\u00e0 di un lavoro che ha saputo muoversi fra romanzo popolare, teatro, televisione e impegno culturale, compreso il laboratorio di scrittura con i ragazzi dell\u2019Istituto Penale Minorile di Nisida.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il nuovo orologiaio mostra che per de Giovanni il passato non \u00e8 mai chiuso: continua a ticchettare nelle famiglie, nella politica e nei misteri che qualcuno vorrebbe lasciare sepolti.<\/strong><\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Da_quali_libri_di_Maurizio_de_Giovanni_iniziare_e_quale_serie_scegliere\"><\/span>Da quali libri di Maurizio de Giovanni iniziare e quale serie scegliere<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scegliere da quale libro iniziare pu\u00f2 sembrare complicato, perch\u00e9 Maurizio de Giovanni ha creato protagonisti molto diversi. La buona notizia \u00e8 che non occorre affrontare tutta la bibliografia in ordine cronologico. Conviene partire dal tipo di lettura che desideri davvero, senza lasciarsi guidare soltanto dalla serie televisiva vista la domenica sera o dalla copertina pi\u00f9 recente sullo scaffale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se cerchi una citt\u00e0 storica, atmosfere sospese e un investigatore segnato da una capacit\u00e0 impossibile da vivere con serenit\u00e0, la scelta naturale \u00e8 <strong>Il senso del dolore<\/strong>. \u00c8 il primo passo nella serie di Ricciardi e contiene gi\u00e0 gli elementi che torneranno: il rapporto fra morte e ascolto, l\u2019ombra del fascismo, il teatro, l\u2019amore che non riesce a trovare voce. Non \u00e8 un romanzo leggero, ma \u00e8 il pi\u00f9 adatto per capire il tono originario dell\u2019autore.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se preferisci una squadra contemporanea, dialoghi pi\u00f9 rapidi e casi legati a problemi sociali attuali, scegli <strong>Il metodo del coccodrillo<\/strong> e prosegui con <strong>I Bastardi di Pizzofalcone<\/strong>. Il primo presenta Lojacono; il secondo fa entrare nel commissariato e avvia pienamente la dinamica corale. Saltare direttamente a un volume molto avanzato \u00e8 possibile sul piano dell\u2019indagine, ma riduce il piacere di vedere personaggi diffidenti imparare lentamente a fidarsi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi desidera una protagonista energica, una Napoli quotidiana e una lettura che alterni inquietudine e calore umano, <strong>Dodici rose a Settembre<\/strong> \u00e8 la porta giusta. Mina Settembre non \u00e8 una detective tradizionale, e proprio per questo pu\u00f2 conquistare chi si \u00e8 stancato delle solite figure investigative. Il suo sguardo nasce dal lavoro di cura, dall\u2019abitudine a prendere sul serio chi viene ignorato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se invece ami gli intrighi dei Servizi, le figure femminili pi\u00f9 trattenute e i romanzi in cui ogni conversazione pu\u00f2 nascondere un secondo significato, comincia da <strong>Sara al tramonto<\/strong>. Sara Morozzi richiede forse un po\u2019 pi\u00f9 di attenzione rispetto a Mina, perch\u00e9 porta un passato complesso e una lingua pi\u00f9 ellittica. Ma sa offrire una tensione particolare: quella di chi osserva tutti e teme di essere osservata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, se hai voglia di un noir legato ai nodi della storia italiana recente, <strong>L\u2019orologiaio di Brest<\/strong> \u00e8 il titolo da prendere in mano prima di <strong>Il tempo dell\u2019orologiaio<\/strong>. I due romanzi sono strettamente collegati. Partire dal secondo significherebbe perdere il peso delle rivelazioni su Andrea Malchiodi, Vera Coen e Carlo Malavasi, oltre al lento emergere della rete di eventi che li unisce.<\/p>\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Per il noir storico:<\/strong> <em>Il senso del dolore<\/em>.<\/li><li><strong>Per il police procedural corale:<\/strong> <em>Il metodo del coccodrillo<\/em>, poi <em>I Bastardi di Pizzofalcone<\/em>.<\/li><li><strong>Per una protagonista sociale e diretta:<\/strong> <em>Dodici rose a Settembre<\/em>.<\/li><li><strong>Per segreti, memoria e intelligence:<\/strong> <em>Sara al tramonto<\/em>.<\/li><li><strong>Per la storia politica e gli anni di piombo:<\/strong> <em>L\u2019orologiaio di Brest<\/em>.<\/li><\/ol>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un avvertimento utile: molte storie di de Giovanni trattano omicidi, lutti, abusi di potere, infanzia vulnerabile e discriminazione. Non lo fanno con cinismo, ma non sono temi leggeri. Se attraversi un periodo in cui desideri una lettura pi\u00f9 rassicurante, Mina Settembre pu\u00f2 essere una scelta pi\u00f9 equilibrata rispetto a Ricciardi o Sara, pur senza rinunciare al giallo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi arriva dalla televisione trover\u00e0 nei romanzi un passo diverso. Le serie TV hanno contribuito a rendere questi personaggi familiari, grazie a interpretazioni forti e a una Napoli visivamente potente. Nei libri, per\u00f2, il tempo si allarga: un gesto resta sospeso, una frase pesa pi\u00f9 a lungo, un personaggio secondario pu\u00f2 aprire una prospettiva inattesa. \u00c8 spesso l\u00ec che de Giovanni convince di pi\u00f9, lontano dal colpo di scena obbligatorio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ampliare il percorso nel panorama nazionale, pu\u00f2 essere interessante accostarlo anche a <a href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/gianrico-carofiglio-bestseller\/\">Gianrico Carofiglio e ai suoi bestseller<\/a>: due autori diversi per tono e geografia narrativa, ma entrambi attenti al rapporto fra giustizia, coscienza e linguaggio. Il confronto aiuta a capire quanto il noir italiano possa parlare di tribunali, quartieri, famiglie e responsabilit\u00e0 senza diventare una formula ripetuta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il libro migliore da cui cominciare non \u00e8 il pi\u00f9 famoso: \u00e8 quello che corrisponde al tipo di ombra, di citt\u00e0 e di personaggio che hai voglia di incontrare adesso.<\/strong><\/p>\n\n<script type=\"application\/ld+json\">\n{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"In quale ordine leggere i libri del commissario Ricciardi?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"u00c8 consigliabile iniziare da Il senso del dolore e proseguire secondo lu2019ordine di pubblicazione. La crescita personale di Ricciardi, il legame con Maione e le vicende di Enrica e Livia acquistano significato leggendo la serie in sequenza.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"I Bastardi di Pizzofalcone e Il metodo del coccodrillo appartengono alla stessa serie?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Il metodo del coccodrillo introduce Giuseppe Lojacono e rappresenta il passaggio ideale prima di I Bastardi di Pizzofalcone, dove prende forma il commissariato corale. Per seguire bene Lojacono, u00e8 preferibile leggerli in questo ordine.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Quale serie di Maurizio de Giovanni u00e8 piu00f9 adatta a chi non legge spesso noir?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Mina Settembre u00e8 spesso lu2019ingresso piu00f9 accessibile, perchu00e9 unisce mistero, vita quotidiana e una protagonista molto immediata. Chi ama invece lu2019ambientazione storica puu00f2 scegliere Ricciardi, tenendo conto di un tono piu00f9 malinconico.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Il tempo dellu2019orologiaio puu00f2 essere letto senza Lu2019orologiaio di Brest?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Puu00f2 essere compreso come romanzo autonomo, ma leggere prima Lu2019orologiaio di Brest permette di capire meglio la storia di Vera Coen, Andrea Malchiodi e Carlo Malavasi, oltre alle origini del mistero politico al centro della nuova serie.\"}}]}\n<\/script>\n<h3>In quale ordine leggere i libri del commissario Ricciardi?<\/h3>\n<p>\u00c8 consigliabile iniziare da Il senso del dolore e proseguire secondo l\u2019ordine di pubblicazione. La crescita personale di Ricciardi, il legame con Maione e le vicende di Enrica e Livia acquistano significato leggendo la serie in sequenza.<\/p>\n<h3>I Bastardi di Pizzofalcone e Il metodo del coccodrillo appartengono alla stessa serie?<\/h3>\n<p>Il metodo del coccodrillo introduce Giuseppe Lojacono e rappresenta il passaggio ideale prima di I Bastardi di Pizzofalcone, dove prende forma il commissariato corale. Per seguire bene Lojacono, \u00e8 preferibile leggerli in questo ordine.<\/p>\n<h3>Quale serie di Maurizio de Giovanni \u00e8 pi\u00f9 adatta a chi non legge spesso noir?<\/h3>\n<p>Mina Settembre \u00e8 spesso l\u2019ingresso pi\u00f9 accessibile, perch\u00e9 unisce mistero, vita quotidiana e una protagonista molto immediata. Chi ama invece l\u2019ambientazione storica pu\u00f2 scegliere Ricciardi, tenendo conto di un tono pi\u00f9 malinconico.<\/p>\n<h3>Il tempo dell\u2019orologiaio pu\u00f2 essere letto senza L\u2019orologiaio di Brest?<\/h3>\n<p>Pu\u00f2 essere compreso come romanzo autonomo, ma leggere prima L\u2019orologiaio di Brest permette di capire meglio la storia di Vera Coen, Andrea Malchiodi e Carlo Malavasi, oltre alle origini del mistero politico al centro della nuova serie.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In breve Maurizio de Giovanni e Napoli: il noir che ascolta la citt\u00e0 Nei libri di Maurizio de Giovanni, Napoli non entra in scena con la sola funzione di affascinare. Non serve a decorare un\u2019indagine con il mare, i vicoli o una battuta in dialetto. La citt\u00e0 pesa sulle scelte dei personaggi, custodisce rancori antichi, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-752","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-noir-thriller"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/752","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=752"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/752\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=752"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=752"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=752"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}