{"id":765,"date":"2026-10-09T06:03:13","date_gmt":"2026-10-09T06:03:13","guid":{"rendered":"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/patricia-highsmith-insegnamento\/"},"modified":"2026-10-09T06:03:13","modified_gmt":"2026-10-09T06:03:13","slug":"patricia-highsmith-insegnamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/patricia-highsmith-insegnamento\/","title":{"rendered":"L&#8217;insegnamento provocatorio di Patricia Highsmith, autrice &#8216;insicura&#8217; e geniale"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Patricia Highsmith<\/strong> ha trasformato il thriller psicologico in un territorio senza consolazioni, dove il lettore finisce per comprendere chi dovrebbe condannare.<\/li><li>La sua <strong>genialit\u00e0<\/strong> non cancella una biografia segnata da posizioni razziste, antisemite e misogine: leggerla richiede lucidit\u00e0, non devozione.<\/li><li>Con <strong>Carol<\/strong> e il ciclo di Tom Ripley, la sua scrittura ha raccontato desiderio, identit\u00e0 e paura sociale con una libert\u00e0 rara per il Novecento.<\/li><li>L\u2019<strong>insegnamento provocatorio<\/strong> di Highsmith \u00e8 semplice e scomodo: la letteratura non deve offrire modelli edificanti, ma rendere visibile ci\u00f2 che normalmente si preferisce nascondere.<\/li><li>\u00c8 un\u2019autrice adatta a chi cerca inquietudine morale e precisione narrativa; meno a chi vuole nel noir una giustizia finale o personaggi facili da amare.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_87 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/patricia-highsmith-insegnamento\/#Patricia_Highsmith_e_linsegnamento_provocatorio_di_una_scrittura_senza_alibi\" >Patricia Highsmith e l\u2019insegnamento provocatorio di una scrittura senza alibi<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/patricia-highsmith-insegnamento\/#Tom_Ripley_il_thriller_di_Patricia_Highsmith_che_mette_il_lettore_dalla_parte_sbagliata\" >Tom Ripley: il thriller di Patricia Highsmith che mette il lettore dalla parte sbagliata<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/patricia-highsmith-insegnamento\/#Carol_e_Patricia_Highsmith_desiderio_paura_e_liberta_nella_letteratura_del_Novecento\" >Carol e Patricia Highsmith: desiderio, paura e libert\u00e0 nella letteratura del Novecento<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/patricia-highsmith-insegnamento\/#La_biografia_difficile_di_Patricia_Highsmith_genialita_letteraria_e_responsabilita_del_lettore\" >La biografia difficile di Patricia Highsmith: genialit\u00e0 letteraria e responsabilit\u00e0 del lettore<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/patricia-highsmith-insegnamento\/#Come_leggere_Patricia_Highsmith_oggi_libri_da_scegliere_limiti_da_conoscere_domande_da_portarsi_dietro\" >Come leggere Patricia Highsmith oggi: libri da scegliere, limiti da conoscere, domande da portarsi dietro<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Patricia_Highsmith_e_linsegnamento_provocatorio_di_una_scrittura_senza_alibi\"><\/span>Patricia Highsmith e l\u2019insegnamento provocatorio di una scrittura senza alibi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tom Ripley ascolta un disco, sistema una stanza, osserva con cura un oggetto sul tavolo. Poi mente, fugge, manipola, uccide. La cosa pi\u00f9 destabilizzante non \u00e8 soltanto ci\u00f2 che fa: \u00e8 il fatto che, mentre lo segue, il lettore continui a desiderare che se la cavi. In questo cortocircuito morale si trova il cuore della <strong>letteratura di Patricia Highsmith<\/strong>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nata il 19 gennaio 1921 a Fort Worth e morta il 4 febbraio 1995 ad Aurigeno, in Svizzera, Highsmith non ha scritto gialli nel senso rassicurante del termine. Nel giallo classico un ordine viene spezzato e poi ricomposto; nei suoi romanzi, invece, l\u2019ordine era gi\u00e0 una facciata. Il delitto non \u00e8 un fulmine che cade dall\u2019esterno: \u00e8 una possibilit\u00e0 che abita persone comuni, educate, persino gradevoli.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 la sua lezione pi\u00f9 urticante. Il male non viene presentato come qualcosa di estraneo, riconoscibile da lontano, relegato nel volto di un mostro. Si insinua in un desiderio di successo, nella paura di essere smascherati, nell\u2019invidia per una vita altrui. Highsmith non chiede di assolvere i suoi personaggi, ma costringe a guardarli senza la comoda distanza del giudizio.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una psicologia che non cerca di rassicurarti<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>psicologia<\/strong> di Highsmith \u00e8 fatta di gesti, omissioni e pensieri che nessuno confessa ad alta voce. Non costruisce personaggi attraverso diagnosi o spiegazioni cliniche. Mostra invece il momento preciso in cui una piccola menzogna diventa una necessit\u00e0, e quella necessit\u00e0 diventa una gabbia.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel primo romanzo di Ripley, <strong>Il talento di Mr. Ripley<\/strong>, Tom viene coinvolto nella vita di Dickie Greenleaf perch\u00e9 il padre di Dickie lo scambia per un suo amico. L\u2019equivoco \u00e8 minimo, quasi banale. Tom potrebbe correggerlo, ma non lo fa. Da quel silenzio nasce una catena di invenzioni che lo porta a costruirsi un\u2019identit\u00e0 intera, con conseguenze sempre pi\u00f9 irreparabili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una dinamica che chi legge riconosce, in scala ridotta, anche fuori dal crimine. Quante persone mantengono una posa per timore di perdere considerazione? Quante vite vengono organizzate intorno all\u2019immagine di s\u00e9 che si \u00e8 riusciti a vendere agli altri? Highsmith estremizza questo meccanismo fino all\u2019omicidio, ma non lo tratta come una curiosit\u00e0 patologica: lo usa per rivelare la fragilit\u00e0 del nostro bisogno di apparire coerenti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui sta la differenza tra un thriller costruito solo sul colpo di scena e un romanzo che resta. Il pericolo non nasce da una porta che cigola o da un assassino mascherato: nasce dalla prossimit\u00e0. Ripley \u00e8 abile perch\u00e9 osserva bene, desidera intensamente e non ha scrupoli a usare ci\u00f2 che capisce degli altri. Non \u00e8 un genio criminale astratto; \u00e8 un uomo che trasforma l\u2019<strong>insicurezza<\/strong> in metodo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo Highsmith pu\u00f2 risultare faticosa. Non offre la liberazione di un castigo proporzionato, n\u00e9 mette il lettore dalla parte pulita della storia. Chi cerca un noir in cui il colpevole paghi e l\u2019investigatore riporti equilibrio potrebbe trovarla irritante. Chi invece ama i romanzi in cui la tensione continua anche dopo l\u2019ultima pagina trover\u00e0 una voce difficilmente sostituibile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua scrittura non domanda simpatia. Domanda attenzione, e l\u2019attenzione \u00e8 gi\u00e0 una forma di coinvolgimento pericolosa.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Tom_Ripley_il_thriller_di_Patricia_Highsmith_che_mette_il_lettore_dalla_parte_sbagliata\"><\/span>Tom Ripley: il thriller di Patricia Highsmith che mette il lettore dalla parte sbagliata<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ciclo di Tom Ripley comprende cinque romanzi pubblicati tra il 1955 e il 1991. \u00c8 una delle invenzioni pi\u00f9 resistenti della narrativa del Novecento proprio perch\u00e9 non si lascia chiudere in una definizione semplice. Tom \u00e8 un impostore, un assassino, un uomo ossessionato dal denaro e dalle apparenze. Ma \u00e8 anche un personaggio capace di desiderare pace, bellezza, musica, una casa stabile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal secondo romanzo in avanti, Ripley vive nella villa francese di Belle Ombre insieme alla moglie Helo\u00efse. L\u2019ambiente \u00e8 quasi quieto: tende mosse dal vento, giardino curato, vicini di provincia, giornate con ritmi misurati. Highsmith descrive questa vita domestica con una precisione che rischia di diventare seducente. E proprio l\u00ec avviene lo scandalo: il lettore sa che quella serenit\u00e0 poggia su menzogne e morti, ma ne percepisce comunque il fascino.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Belle Ombre e il desiderio di una vita normale<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una scrittrice meno intelligente avrebbe usato la villa come prova dell\u2019ipocrisia di Tom. Highsmith fa qualcosa di pi\u00f9 complesso: la trasforma nel luogo in cui il suo protagonista sembra pi\u00f9 vero. Ripley protegge Belle Ombre non solo per convenienza. Vuole davvero conservarne la bellezza, difendere quel simulacro di normalit\u00e0, continuare a essere l\u2019uomo che riceve ospiti, ascolta musica e progetta viaggi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non lo rende innocente. Al contrario, rende pi\u00f9 netto l\u2019orrore della sua condotta. La tenerezza per le cose piccole non compensa la violenza. Per\u00f2 dimostra che una persona moralmente riprovevole non coincide mai del tutto con una caricatura. \u00c8 un\u2019idea che mette a disagio perch\u00e9 impedisce di sentirsi migliori per semplice contrasto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Highsmith costruisce l\u2019angoscia con una tecnica quasi musicale. Ripley riceve una lettera inattesa, incontra qualcuno che sa troppo, teme un controllo della polizia. Il lettore aspetta la rovina e, pagina dopo pagina, scopre che Tom ha ancora una via di fuga. L\u2019attesa del castigo diventa pi\u00f9 potente del castigo stesso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua inquietudine \u00e8 anche geografica. Ripley attraversa porti, stazioni, alberghi, citt\u00e0 europee. \u00c8 un americano in Europa che porta con s\u00e9 la paura di essere riconosciuto, come se ogni dogana potesse diventare un tribunale. Eppure l\u2019arresto non arriva. Non perch\u00e9 il mondo di Highsmith premi il crimine, ma perch\u00e9 il mondo reale \u00e8 spesso distratto, impressionabile, incline a credere alle persone che sanno recitare bene.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Elemento narrativo<\/th>\n<th>Come funziona nei romanzi di Ripley<\/th>\n<th>Effetto sul lettore<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Identit\u00e0<\/td>\n<td>Tom modifica linguaggio, abiti e biografia secondo la situazione.<\/td>\n<td>Fa percepire l\u2019io come una costruzione fragile.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Suspense<\/td>\n<td>Il rischio emerge da dettagli quotidiani: una firma, una telefonata, una lettera.<\/td>\n<td>Trasforma la normalit\u00e0 in minaccia.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Morale<\/td>\n<td>Il protagonista non viene assolto, ma neppure ridotto a macchietta.<\/td>\n<td>Obbliga a una partecipazione scomoda.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ambiente<\/td>\n<td>La provincia francese appare ordinata e persino accogliente.<\/td>\n<td>Mostra la violenza nascosta sotto una superficie elegante.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi ha apprezzato l\u2019ambiguit\u00e0 di certi romanzi di Simenon o l\u2019aria soffocata dei film di Claude Chabrol pu\u00f2 trovare qui una parentela forte. Highsmith, per\u00f2, spinge pi\u00f9 in l\u00e0 l\u2019identificazione: non si limita a mostrare un criminale in un ambiente borghese, fa s\u00ec che quell\u2019ambiente finisca per sembrargli necessario.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il talento di Ripley non \u00e8 soltanto nel falsificare documenti o nel cambiare volto. \u00c8 nel capire che gli altri vedono spesso ci\u00f2 che desiderano vedere. Questa intuizione, terribile e lucidissima, \u00e8 il motore della sua sopravvivenza.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Patricia Highsmith was an actual Witch\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jcBfnlycbig?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La serie di Ripley \u00e8 dunque consigliabile a chi ama una tensione lenta, mentale, quasi domestica. Non \u00e8 adatta se cerchi velocit\u00e0 continua, investigatori carismatici o una morale che rimetta ogni cosa al proprio posto. Tom Ripley non rimette nulla a posto: lascia il disordine dentro chi legge.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Carol_e_Patricia_Highsmith_desiderio_paura_e_liberta_nella_letteratura_del_Novecento\"><\/span>Carol e Patricia Highsmith: desiderio, paura e libert\u00e0 nella letteratura del Novecento<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se Ripley \u00e8 il volto pi\u00f9 noto della sua zona d\u2019ombra, <strong>Carol<\/strong> mostra un\u2019altra faccia della sua scrittura: la capacit\u00e0 di raccontare il desiderio senza renderlo un oggetto di punizione. Pubblicato nel 1952 con il titolo <strong>The Price of Salt<\/strong> e firmato con lo pseudonimo di Claire Morgan, il romanzo racconta l\u2019incontro tra Therese, giovane commessa, e Carol, donna pi\u00f9 grande, elegante e imprigionata in un matrimonio in crisi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contesto storico conta. Negli Stati Uniti dei primi anni Cinquanta, un romanzo apertamente lesbico poteva compromettere la carriera di chi lo firmava e finire facilmente relegato all\u2019etichetta di prodotto scandalistico. Highsmith prefer\u00ec proteggere il proprio nome. La scelta dice molto della sua <strong>insicurezza<\/strong>, ma non diminuisce la forza del testo.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un amore raccontato senza castigo obbligatorio<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molte storie queer dell\u2019epoca prevedevano un prezzo morale: solitudine, morte, rinuncia, ritorno forzato alla norma. <strong>Carol<\/strong> conosce paura, ricatto e dolore, ma non accetta che il desiderio debba necessariamente finire nella vergogna. Questo non fa del romanzo una favola consolatoria. Therese e Carol sono vulnerabili, talvolta indecise, condizionate dalla classe sociale e dagli sguardi degli altri.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tenerezza del libro \u00e8 proprio nella sua concretezza. C\u2019\u00e8 il viaggio in automobile, ci sono gli alberghi, il freddo, la difficolt\u00e0 di capire quanto ci si possa esporre. Highsmith non trasforma l\u2019amore in slogan; gli d\u00e0 il peso delle scelte quotidiane. Mostra quanto possa essere difficile dire la verit\u00e0 su di s\u00e9 quando quella verit\u00e0 ha conseguenze materiali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il romanzo merita di essere letto anche da chi conosce soltanto l\u2019adattamento cinematografico di Todd Haynes. Il film ha restituito bene l\u2019atmosfera trattenuta e il lavoro sugli sguardi, ma la pagina mantiene una voce pi\u00f9 spigolosa, pi\u00f9 interna. Therese non \u00e8 una figura pura, Carol non \u00e8 soltanto un\u2019icona raffinata: entrambe cercano un modo per non essere definite dai ruoli imposti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel dibattito contemporaneo \u00e8 utile tenere insieme due fatti. Da una parte, Highsmith ha scritto un romanzo importante per la rappresentazione dell\u2019amore lesbico, rifiutando la condanna narrativa allora dominante. Dall\u2019altra, la sua vita e le sue dichiarazioni pubbliche non autorizzano a trasformarla in una figura esemplare. La qualit\u00e0 di un\u2019opera e la qualit\u00e0 morale di chi l\u2019ha scritta non sono la stessa cosa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa distinzione pu\u00f2 apparire scomoda, ma \u00e8 necessaria. Anche quando si legge un\u2019autrice italiana del presente, o si torna a un classico internazionale, non serve cercare una santit\u00e0 dell\u2019autore. Serve chiedersi: che cosa fa questo testo? Che cosa vede meglio di altri? E quali zone cieche porta con s\u00e9?<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La letteratura, del resto, non coincide con una raccolta di frasi edificanti. Per chi desidera un rapporto pi\u00f9 critico con le formule consolatorie, pu\u00f2 essere utile anche questa riflessione sulle <a href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/frasi-ispiratrici-resilienza\/\">frasi ispiratrici e il loro uso nella resilienza<\/a>: le parole aiutano davvero soltanto quando non semplificano il dolore di chi le legge.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Carol<\/strong> \u00e8 consigliato a chi cerca un romanzo di desiderio e di identit\u00e0 scritto con sensibilit\u00e0, senza sentimentalismo appiccicoso. Non \u00e8 la scelta giusta per chi vuole una storia romantica lineare o personaggi sempre trasparenti. Highsmith non rinuncia mai alla sua ombra, neppure quando racconta un incontro amoroso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In queste pagine la libert\u00e0 non \u00e8 una bandiera sventolata da lontano: \u00e8 una stanza in cui, finalmente, due persone possono respirare senza fingere.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_biografia_difficile_di_Patricia_Highsmith_genialita_letteraria_e_responsabilita_del_lettore\"><\/span>La biografia difficile di Patricia Highsmith: genialit\u00e0 letteraria e responsabilit\u00e0 del lettore<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggere Highsmith significa attraversare anche un disagio biografico reale. Per anni ebbe un rapporto distruttivo con l\u2019alcol, fum\u00f2 moltissimo e mor\u00ec di tumore ai polmoni. Espresse posizioni razziste, antisemite e misogine che non vanno ridotte a semplice \u201cprovocazione d\u2019artista\u201d. Ebbe inoltre idee politiche contraddittorie: in giovent\u00f9 frequent\u00f2 il Partito Comunista, mentre pi\u00f9 tardi mescol\u00f2 difese delle libert\u00e0 individuali con convinzioni reazionarie e ostilit\u00e0 verso molte persone.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non serve addolcire questi aspetti, n\u00e9 usarli come spezia per rendere affascinante una biografia. Le opinioni discriminatorie fanno danno, e il talento non le cancella. Highsmith ebbe anche gesti di solidariet\u00e0 verso persone discriminate e dichiar\u00f2 un forte interesse per i diritti degli animali, ma una contraddizione non annulla l\u2019altra.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Non un santino, non una rimozione<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema non \u00e8 decidere se Highsmith fosse \u201cbuona\u201d o \u201ccattiva\u201d, domanda troppo povera per una figura cos\u00ec complessa. Il problema \u00e8 leggere senza mistificare. Una cultura adulta dovrebbe poter dire insieme che questa autrice ha avuto una <strong>genialit\u00e0<\/strong> formidabile e che alcune sue idee sono inaccettabili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste una tentazione opposta: eliminare l\u2019opera per evitare il disagio. \u00c8 una scelta personale legittima, soprattutto quando un lettore sente che certi contenuti o certe biografie gli impediscono un incontro sereno con il testo. Ma per chi decide di leggerla, la strada pi\u00f9 utile \u00e8 la contestualizzazione. Non l\u2019assoluzione, non l\u2019oblio: contesto, attenzione, confronto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un buon esempio viene dai taccuini di Highsmith. Ne restano circa ottomila pagine; una selezione di circa mille \u00e8 stata pubblicata in italiano, tradotta da Viola Di Grado. Sono documenti affascinanti ma non trasparenti. Nei diari l\u2019autrice inventa, altera, seleziona il proprio ritratto. Anche l\u00ec agisce una strategia da Ripley: mostrarsi abbastanza per controllare ci\u00f2 che verr\u00e0 visto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Richard Bradford, nella biografia <strong>Devils, Lusts and Strange Desires<\/strong>, ha lavorato sui quaderni e sulla corrispondenza per ricostruire questa continua manipolazione. \u00c8 un punto importante per chi ama le vite letterarie: il diario non \u00e8 mai automaticamente la verit\u00e0. Pu\u00f2 essere una messa in scena, un laboratorio, un processo aperto contro se stessi e contro il lettore futuro.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da studentessa al Barnard College, Highsmith veniva ricordata con un abbigliamento gi\u00e0 teatrale: guanti, cappello, sigaretta, una presenza quasi uscita da un noir. Non \u00e8 un dettaglio frivolo. Il suo <strong>stile provocatorio<\/strong> non riguardava soltanto le interviste o le opinioni: era un modo di costruire un personaggio pubblico, di controllare il proprio mistero, di sottrarsi alle aspettative riservate alle donne del suo tempo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non rende ogni gesto una performance innocente. Spiega per\u00f2 perch\u00e9 la sua figura continui a sfuggire alle semplificazioni. Una personalit\u00e0 difficile non coincide automaticamente con un\u2019autrice \u201ccoraggiosa\u201d; talvolta coincide con una persona capace di ferire. L\u2019onest\u00e0 del lettore sta nel non convertire quella ferita in folklore.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Top 10 Quotes of Patricia Highsmith\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/J6avP4yLeBI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel percorso dedicato alle scrittrici difficili, Highsmith rimane una presenza utile proprio perch\u00e9 non insegna a essere imitata. Insegna a diffidare dell\u2019idea che l\u2019arte debba produrre figure irreprensibili per essere significativa.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_leggere_Patricia_Highsmith_oggi_libri_da_scegliere_limiti_da_conoscere_domande_da_portarsi_dietro\"><\/span>Come leggere Patricia Highsmith oggi: libri da scegliere, limiti da conoscere, domande da portarsi dietro<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se non hai mai letto Patricia Highsmith, il punto di partenza dipende da ci\u00f2 che cerchi. Non conviene affrontarla come un monumento da ammirare in silenzio. Conviene sceglierla come si sceglierebbe un incontro esigente: sapendo che alcune pagine seducono, altre irritano, e che proprio questa frizione pu\u00f2 diventare fertile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sconosciuti in treno<\/strong>, pubblicato nel 1950, \u00e8 un buon accesso per chi vuole vedere all\u2019opera il suo meccanismo narrativo pi\u00f9 netto: due uomini si incontrano e immaginano di scambiarsi i delitti, cos\u00ec da evitare moventi evidenti. Il romanzo ispir\u00f2 il celebre film di Alfred Hitchcock, ma sulla pagina resta pi\u00f9 cupo e meno giocoso. La domanda non \u00e8 soltanto \u201criusciranno a farla franca?\u201d, bens\u00ec \u201cquanto basta perch\u00e9 una fantasia violenta diventi un progetto?\u201d.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi preferisce l\u2019intimit\u00e0 emotiva, <strong>Carol<\/strong> \u00e8 la scelta pi\u00f9 adatta. Per chi vuole entrare nel suo universo pi\u00f9 oscuro e magnetico, <strong>Il talento di Mr. Ripley<\/strong> resta il passaggio obbligato. Chi cerca invece racconti brevi, strani e spesso crudeli pu\u00f2 avvicinarsi alle raccolte: l\u00ec l\u2019autrice concentra l\u2019idea di una normalit\u00e0 che improvvisamente mostra i denti.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una piccola mappa per non leggere a caso<\/h3>\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Scegli Sconosciuti in treno<\/strong> se ami il conflitto morale e le premesse narrative implacabili.<\/li><li><strong>Scegli Carol<\/strong> se cerchi una storia d\u2019amore segnata dal controllo sociale, dal desiderio e dalla paura di esporsi.<\/li><li><strong>Scegli Il talento di Mr. Ripley<\/strong> se vuoi un thriller psicologico in cui la suspense nasce dall\u2019identificazione con un protagonista criminale.<\/li><li><strong>Scegli i racconti<\/strong> se preferisci assaggi brevi, talvolta grotteschi, della sua immaginazione pi\u00f9 inquieta.<\/li><li><strong>Rimanda Highsmith<\/strong> se in questo momento desideri una lettura riparatrice, luminosa o moralmente pacificata.<\/li><\/ol>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest\u2019ultimo punto conta. Non tutti i libri servono in tutti i momenti. Chi cerca calma, presenza e un ritmo meno aggressivo potrebbe orientarsi verso queste <a href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/consigli-di-lettura\/libri-sul-respiro-e-sulla-calma-letture-pratiche-senza-esoterismo\/\">letture sul respiro e sulla calma<\/a>, dove il rapporto con l\u2019interiorit\u00e0 prende una direzione opposta a quella febbrile di Highsmith. Non \u00e8 una gerarchia: \u00e8 una questione di necessit\u00e0 del lettore.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo insegnamento resta attuale anche nell\u2019epoca della reputazione continua, in cui autori e autrici vengono spesso spinti a trasformarsi in un\u2019immagine coerente, amabile e immediatamente vendibile. Highsmith mostra l\u2019altra faccia: un\u2019autrice che si \u00e8 costruita anche attraverso maschere, contraddizioni e provocazioni, senza offrire un profilo facilmente consumabile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non c\u2019\u00e8 nulla da rimpiangere nelle sue posizioni pi\u00f9 odiose. Eppure c\u2019\u00e8 da difendere l\u2019idea che la <strong>scrittura<\/strong> non sia un ufficio stampa della virt\u00f9. Quando \u00e8 viva, la letteratura pu\u00f2 farci provare un\u2019empatia sgradita, mostrarci un desiderio che non vorremmo avere, farci riconoscere una debolezza dietro un volto che avremmo liquidato come mostruoso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Highsmith \u00e8 per chi accetta questo rischio. Non promette consolazione; offre una lente fredda e precisissima, capace di rendere visibile il punto in cui la rispettabilit\u00e0 comincia a tremare.<\/p>\n\n<script type=\"application\/ld+json\">\n{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Da quale libro di Patricia Highsmith conviene iniziare?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Per il thriller psicologico il punto di partenza piu00f9 naturale u00e8 Il talento di Mr. Ripley. Se preferisci una storia du2019amore e identitu00e0, Carol u00e8 una scelta piu00f9 adatta. 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Sconosciuti in treno funziona bene per chi ama le premesse morali tese e i romanzi pi\u00f9 cupi.<\/p>\n<h3>Patricia Highsmith \u00e8 solo un\u2019autrice di thriller?<\/h3>\n<p>No. Usa gli strumenti del thriller e del noir, ma i suoi romanzi lavorano soprattutto su desiderio, menzogna, identit\u00e0 sociale e paura del giudizio. Carol, per esempio, \u00e8 prima di tutto un romanzo d\u2019amore e di libert\u00e0 personale.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 Tom Ripley \u00e8 un personaggio cos\u00ec disturbante?<\/h3>\n<p>Perch\u00e9 commette crimini gravissimi ma viene raccontato attraverso abitudini quotidiane, aspirazioni comprensibili e paure riconoscibili. Highsmith non lo assolve: rende per\u00f2 impossibile guardarlo da una distanza completamente sicura.<\/p>\n<h3>Come considerare le idee discriminatorie di Patricia Highsmith?<\/h3>\n<p>Vanno nominate senza attenuarle e contestualizzate senza trasformarle in un dettaglio pittoresco. Il valore letterario dei suoi testi non cancella posizioni razziste, antisemite e misogine espresse dall\u2019autrice.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In breve Patricia Highsmith e l\u2019insegnamento provocatorio di una scrittura senza alibi Tom Ripley ascolta un disco, sistema una stanza, osserva con cura un oggetto sul tavolo. Poi mente, fugge, manipola, uccide. 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