{"id":770,"date":"2026-10-10T23:01:26","date_gmt":"2026-10-10T23:01:26","guid":{"rendered":"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/esami-maturita-2026-tracce\/"},"modified":"2026-10-10T23:01:26","modified_gmt":"2026-10-10T23:01:26","slug":"esami-maturita-2026-tracce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/esami-maturita-2026-tracce\/","title":{"rendered":"Esami di Maturit\u00e0 2026: scopri le tracce ufficiali della prima prova"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>527.747 studenti<\/strong> ammessi affrontano la prima prova degli Esami di Maturit\u00e0, con un aumento dello 0,6% rispetto all\u2019anno precedente.<\/li><li>Le <strong>tracce ufficiali<\/strong> propongono Cesare Pavese e Vitaliano Brancati per l\u2019analisi del testo, tre proposte argomentative e due temi di attualit\u00e0.<\/li><li>Tra le parole chiave dell\u2019esame finale emergono memoria, Costituzione, linguaggio della scienza, confini tra generazioni, incanto e fatica.<\/li><li>La prova scritta di italiano dura sei ore: non serve trovare \u201cla risposta giusta\u201d, ma costruire un ragionamento leggibile, personale e ben sostenuto.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_87 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/esami-maturita-2026-tracce\/#Esami_di_Maturita_2026_le_tracce_ufficiali_della_prima_prova\" >Esami di Maturit\u00e0 2026: le tracce ufficiali della prima prova<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/esami-maturita-2026-tracce\/#Prima_prova_Maturita_2026_Pavese_e_Brancati_nellanalisi_del_testo\" >Prima prova Maturit\u00e0 2026: Pavese e Brancati nell\u2019analisi del testo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/esami-maturita-2026-tracce\/#Tracce_ufficiali_di_testo_argomentativo_Costituzione_scienza_e_confini\" >Tracce ufficiali di testo argomentativo: Costituzione, scienza e confini<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/esami-maturita-2026-tracce\/#Tema_di_italiano_Maturita_2026_incanto_e_fatica_nelle_tracce_di_attualita\" >Tema di italiano Maturit\u00e0 2026: incanto e fatica nelle tracce di attualit\u00e0<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/esami-maturita-2026-tracce\/#Come_scegliere_e_svolgere_la_prima_prova_degli_Esami_di_Maturita\" >Come scegliere e svolgere la prima prova degli Esami di Maturit\u00e0<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Esami_di_Maturita_2026_le_tracce_ufficiali_della_prima_prova\"><\/span>Esami di Maturit\u00e0 2026: le tracce ufficiali della prima prova<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle studentesse e agli studenti della scuola superiore capita spesso di immaginare il tema di italiano come una porta chiusa: fino all\u2019apertura del plico, tutto sembra possibile e ogni previsione sembra inutile. Poi arrivano le tracce ufficiali, sette proposte da leggere con calma, e l\u2019esame finale cambia faccia. Non \u00e8 pi\u00f9 un mostro indistinto, ma una scelta concreta da compiere.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la Maturit\u00e0 2026 sono <strong>527.747 i candidati ammessi<\/strong>, lo 0,6% in pi\u00f9 rispetto al 2025. Il dato riguarda 273.959 ragazze e ragazzi dei licei, 167.104 degli istituti tecnici e 86.684 dei professionali. Numeri grandi, certo, ma dietro ciascun banco resta una situazione molto piccola e riconoscibile: sei ore, un foglio da riempire, una lettura da capire davvero prima di cominciare a scrivere.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima prova \u00e8 quella di italiano e offre sette opzioni distribuite in tre tipologie. Ci sono due analisi del testo, una poetica e una in prosa; tre proposte di testo argomentativo; due temi di attualit\u00e0. Il Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito mantiene dunque un impianto che invita a scegliere non in base al nome pi\u00f9 noto, ma al terreno sul quale si riesce a camminare con maggiore sicurezza.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Tipologia<\/th>\n<th>Proposte della prima prova<\/th>\n<th>Nodo centrale<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>A<\/td>\n<td>Cesare Pavese e Vitaliano Brancati<\/td>\n<td>Comprensione, analisi e interpretazione di un testo letterario<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>B<\/td>\n<td>Giuseppe Saragat, Piero Bianucci, Frank Furedi<\/td>\n<td>Argomentazione a partire da una fonte<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>C<\/td>\n<td>Wenke Husmann e Mario Calabresi<\/td>\n<td>Riflessione personale su un tema contemporaneo<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La distribuzione delle prove d\u2019esame dice qualcosa anche senza bisogno di cercare messaggi nascosti. Letteratura, storia civile, linguaggio scientifico e vita quotidiana stanno sullo stesso tavolo. \u00c8 un modo abbastanza onesto per chiedere agli studenti di dimostrare non soltanto quanto ricordano, ma come collegano ci\u00f2 che hanno letto, studiato e vissuto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi si trova davanti al fascicolo non deve rincorrere la traccia che \u201cfaranno tutti\u201d. \u00c8 una trappola frequente. Una studentessa come Elisa, preparata ma incline a dubitare, potrebbe essere tentata da Pavese perch\u00e9 \u00e8 un autore importante; se per\u00f2 il testo le resta opaco e il brano di Calabresi le accende idee precise sulla fatica, la scelta pi\u00f9 sensata \u00e8 quella. Una buona prova scritta nasce dalla lucidit\u00e0, non dal prestigio del nome in cima alla pagina.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va ricordato anche che la prima prova non chiede di essere scrittori professionisti. Chiede di leggere, organizzare e motivare. Un elaborato con una tesi semplice ma sviluppata con esempi, passaggi ordinati e parole appropriate vale pi\u00f9 di una pagina piena di frasi solenni che non portano da nessuna parte. Chi ama leggere pu\u00f2 ritrovare qualche strumento utile anche in questa riflessione sulla <a href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/scrivere-semplicita-chiarezza\/\">scrittura semplice e chiara<\/a>: farsi capire non \u00e8 banalizzare, \u00e8 rispettare chi legge.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La giornata della prima prova apre un percorso che prosegue con la seconda prova scritta e poi con il colloquio. Le 13.996 commissioni d\u2019esame sono formate da un presidente esterno, due commissari esterni e due interni alla scuola. Tuttavia, per sei ore, il centro della scena resta il singolo studente con le proprie parole. Le tracce della Maturit\u00e0 2026 chiedono proprio questo: <strong>non perfezione, ma pensiero riconoscibile<\/strong>.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Prima_prova_Maturita_2026_Pavese_e_Brancati_nellanalisi_del_testo\"><\/span>Prima prova Maturit\u00e0 2026: Pavese e Brancati nell\u2019analisi del testo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tipologia A porta in aula due autori lontani per stile e sensibilit\u00e0, ma entrambi capaci di mettere a disagio nel modo utile della letteratura: quello che costringe a guardare meglio le parole. La prima traccia propone <strong>\u201cPasser\u00f2 per piazza di Spagna\u201d di Cesare Pavese<\/strong>, poesia inclusa nella raccolta postuma <strong>Verr\u00e0 la morte e avr\u00e0 i tuoi occhi<\/strong>, uscita per Einaudi nel 1951.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di una raccolta breve e densissima, composta da dieci liriche, due delle quali scritte in inglese. I testi furono composti nella primavera del 1950, in un periodo ravvicinato e tormentato della vita dello scrittore. La figura femminile, la citt\u00e0, il desiderio, la distanza e la morte entrano in questi versi senza diventare semplici decorazioni sentimentali. Pavese costruisce immagini che sembrano nitide e invece lasciano sempre una zona d\u2019ombra.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 la prima volta che Pavese compare alla maturit\u00e0: era gi\u00e0 accaduto nel 1993 e nel 2001. Ma sarebbe sbagliato trattare questa ricorrenza come una scorciatoia. Conoscere l\u2019autore aiuta, naturalmente; non sostituisce per\u00f2 il lavoro sul testo. Nella prova di analisi bisogna partire da ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 sulla pagina: il lessico, le immagini, la disposizione dei versi, le ripetizioni, il tono. Solo dopo \u00e8 utile mettere questi elementi in relazione con la poetica dell\u2019autore.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come affrontare Pavese senza trasformare la poesia in una biografia<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un errore molto comune consiste nel riempire il foglio con date e informazioni personali, quasi che il componimento fosse un pretesto per raccontare Pavese. Le notizie su Constance Dowling, attrice statunitense conosciuta dallo scrittore alla fine del 1949, possono offrire un contesto. Non devono per\u00f2 diventare una spiegazione automatica di ogni immagine. La poesia non \u00e8 un verbale della vita privata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conviene invece chiedersi: quale presenza viene evocata? Quali parole indicano vicinanza e quali, al contrario, distanza? Il titolo stesso, con quel futuro \u201cpasser\u00f2\u201d, pu\u00f2 aprire una riflessione sul tempo e sul movimento. Un\u2019analisi efficace non si limita a dire che il testo \u00e8 triste o amoroso: mostra <strong>come<\/strong> il testo produce quell\u2019impressione, citando un termine o descrivendo una scelta stilistica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019altra proposta di analisi riguarda Vitaliano Brancati, nato nel 1907 in provincia di Siracusa e morto nel 1954. Il passo scelto viene da <strong>I piaceri<\/strong>, pubblicato nel 1943. Non \u00e8 un romanzo nel senso pi\u00f9 consueto del termine, ma un libro di appunti, ricordi, osservazioni e riflessioni. Il brano assegnato affronta la memoria e la sua capacit\u00e0 di creare un legame tra generazioni diverse.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Brancati \u00e8 spesso ricordato per la satira del \u201cgallismo\u201d, cio\u00e8 l\u2019ostentazione di una virilit\u00e0 esagerata, esibita come compensazione di fragilit\u00e0 e frustrazioni sociali. Basta pensare a romanzi come <strong>Don Giovanni in Sicilia<\/strong> o <strong>Il bell\u2019Antonio<\/strong>. Eppure ridurlo a questa etichetta sarebbe un danno: la sua scrittura sa essere ironica, malinconica e molto attenta ai meccanismi con cui le persone recitano un ruolo davanti agli altri.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel testo di I piaceri la memoria non va trattata come un album di fotografie sbiadite. Pu\u00f2 essere una forza che collega chi c\u2019era prima e chi arriva dopo, che salva dettagli apparentemente secondari e li rende vivi. Per uno studente, questa \u00e8 una strada fertile: non serve raccontare la propria famiglia per forza, ma si pu\u00f2 ragionare sul fatto che ricordi, racconti e luoghi condivisi costruiscano una continuit\u00e0.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra Pavese e Brancati non esiste una scelta \u201cpi\u00f9 colta\u201d. Pavese pu\u00f2 essere adatto a chi sa sostare sulle parole e non ha paura di un testo concentrato; Brancati pu\u00f2 parlare di pi\u00f9 a chi preferisce un ragionamento in prosa, con un tema riconoscibile come il rapporto tra memoria e generazioni. Chi si blocca davanti alla poesia non deve punirsi scegliendola per principio. <strong>La traccia migliore \u00e8 quella che permette di dimostrare competenza, non quella che sembra pi\u00f9 prestigiosa.<\/strong><\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Maturit\u00e0 2026, prima prova di italiano e toto tracce\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/lTriAWESqy4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Tracce_ufficiali_di_testo_argomentativo_Costituzione_scienza_e_confini\"><\/span>Tracce ufficiali di testo argomentativo: Costituzione, scienza e confini<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tipologia B della prima prova della Maturit\u00e0 2026 mette insieme tre materiali molto diversi, e proprio qui sta la sua forza. Non chiede agli studenti di ripetere una lezione: chiede di prendere posizione dopo avere capito una fonte. Il testo argomentativo \u00e8 spesso temuto perch\u00e9 sembra richiedere idee straordinarie. In realt\u00e0 richiede qualcosa di pi\u00f9 concreto: una tesi chiara, prove coerenti e la capacit\u00e0 di non contraddirsi da una riga all\u2019altra.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima proposta prende avvio dal discorso pronunciato da <strong>Giuseppe Saragat il 25 giugno 1946<\/strong>, quando venne eletto presidente dell\u2019Assemblea Costituente. \u00c8 un momento fondativo della storia repubblicana: l\u2019Italia usciva dalla guerra, dal fascismo e dal referendum istituzionale del 2 giugno. L\u2019Assemblea aveva il compito difficile di elaborare una Costituzione capace di dare forma a una democrazia nuova.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di fronte a un brano simile, non basta scrivere che la Costituzione \u00e8 importante. Bisogna spiegare perch\u00e9 un\u2019assemblea eletta per scriverla rappresenti un passaggio decisivo. Si possono richiamare, con precisione, idee come la rappresentanza, i diritti, il confronto fra posizioni diverse e la responsabilit\u00e0 di costruire regole comuni. Non occorre fare sfoggio di articoli a memoria: un riferimento corretto e ben collegato vale pi\u00f9 di una sfilza di numeri.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dal discorso di Saragat a un ragionamento credibile<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un percorso possibile parte dall\u2019osservazione che le istituzioni democratiche non sono oggetti astratti. Si vedono nel modo in cui i conflitti vengono affrontati senza cancellare chi la pensa diversamente. Uno studente potrebbe citare, ad esempio, il dibattito pubblico su scuola, lavoro o ambiente, evitando per\u00f2 di trasformare il compito in uno slogan. La consegna premia l\u2019argomentazione: un\u2019affermazione va sempre accompagnata da una ragione e, se possibile, da un esempio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda traccia propone un testo di <strong>Piero Bianucci<\/strong>, tratto da <strong>Te lo dico con parole tue \u2013 La scienza di scrivere per farsi capire<\/strong>. Il nucleo \u00e8 la creativit\u00e0 scientifica. \u00c8 una proposta interessante per chi sa uscire dall\u2019idea che la scienza sia soltanto calcolo e formule. Anche una scoperta scientifica nasce da domande, intuizioni, tentativi, errori e dalla capacit\u00e0 di spiegare bene ci\u00f2 che \u00e8 stato osservato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui \u00e8 utile fare un passo indietro: la creativit\u00e0 non significa inventare senza regole. In ambito scientifico, un\u2019ipotesi deve confrontarsi con dati, esperimenti e controllo da parte di altri. Proprio questo equilibrio pu\u00f2 diventare la tesi del testo: immaginazione e rigore non sono nemici, ma parti dello stesso lavoro. Un esempio concreto pu\u00f2 essere la traduzione di un concetto complesso in un linguaggio comprensibile, una necessit\u00e0 che riguarda la divulgazione ma anche la vita scolastica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi desidera esercitarsi a rendere una frase meno confusa, pu\u00f2 essere utile ripassare i meccanismi dell\u2019<a href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/analisi-periodo-guida\/\">analisi del periodo e della costruzione della frase<\/a>. Non serve appesantire il tema con periodi interminabili: una sintassi ordinata permette al ragionamento di respirare e rende pi\u00f9 difficile perdere il filo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La terza proposta nasce da <strong>I confini contano \u2013 Perch\u00e9 l\u2019umanit\u00e0 deve riscoprire l\u2019arte di tracciare frontiere<\/strong> del sociologo Frank Furedi. Il testo interroga il confine tra generazioni, il significato di libert\u00e0 e la figura degli \u201cadultescenti\u201d, adulti che prolungano comportamenti o atteggiamenti associati all\u2019adolescenza. Il tema pu\u00f2 toccare corde sensibili perch\u00e9 parla della crescita, dell\u2019autonomia e dello spazio che gli adulti concedono o non concedono ai pi\u00f9 giovani.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa traccia non invita a condannare una generazione. Chiede piuttosto di ragionare: quali confini sono necessari per crescere? Un limite \u00e8 sempre una chiusura, oppure pu\u00f2 offrire orientamento? Si pu\u00f2 discutere della presenza degli adulti nella scuola, delle responsabilit\u00e0 familiari, della vita digitale o della difficolt\u00e0 di separare pienamente tempo dello svago e tempo dell\u2019impegno. La qualit\u00e0 del compito dipende dalla capacit\u00e0 di evitare giudizi sbrigativi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tipologia B \u00e8 indicata per chi ama costruire un ponte tra testo e realt\u00e0. Non \u00e8 adatta, invece, a chi intende ignorare il documento di partenza per svolgere un tema gi\u00e0 pronto nella testa. <strong>La fonte non \u00e8 un ostacolo da superare: \u00e8 il punto da cui partire.<\/strong><\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Tema_di_italiano_Maturita_2026_incanto_e_fatica_nelle_tracce_di_attualita\"><\/span>Tema di italiano Maturit\u00e0 2026: incanto e fatica nelle tracce di attualit\u00e0<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le due proposte della tipologia C hanno parole apparentemente semplici, quelle che spesso si usano senza fermarsi a pensarci: <strong>incanto<\/strong> e <strong>fatica<\/strong>. Eppure sono temi pi\u00f9 insidiosi di quanto sembrino. Proprio perch\u00e9 tutti hanno un\u2019idea di che cosa significhino, il rischio \u00e8 scrivere pagine generiche, fatte di frasi condivisibili ma senza un punto di vista.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima traccia parte dall\u2019articolo <strong>\u201cFunziona a meraviglia\u201d<\/strong> della giornalista tedesca Wenke Husmann, collaboratrice di Die Zeit, apparso su Internazionale nel gennaio 2026. Il candidato \u00e8 invitato a riflettere sul concetto di incanto. Non \u00e8 un invito a produrre un testo \u201cpoetico\u201d a tutti i costi. \u00c8, semmai, un\u2019occasione per domandarsi che cosa riesca ancora a sorprenderci in un tempo in cui ogni esperienza viene fotografata, commentata e consumata velocemente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incanto pu\u00f2 nascere davanti a un paesaggio, a un\u2019opera d\u2019arte, a una scoperta scientifica, a una relazione o a una lettura. Ma vale la pena fare una distinzione: meravigliarsi non equivale a distrarsi. Un adolescente pu\u00f2 provare incanto osservando il cielo dalla finestra di un treno e, cinque minuti dopo, perdere quell\u2019esperienza cercando di trasformarla subito in contenuto. Questo non \u00e8 un processo da condannare con superiorit\u00e0; pu\u00f2 diventare per\u00f2 una domanda argomentata sul rapporto tra attenzione, tecnologia e memoria.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Scrivere di attualit\u00e0 senza cadere nelle frasi fatte<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un buon tema di attualit\u00e0 pu\u00f2 iniziare con una scena precisa. Elisa, per esempio, aspetta l\u2019autobus dopo una giornata pesante e si accorge del silenzio raro della strada al tramonto. La scena non deve occupare met\u00e0 elaborato, ma serve a rendere visibile un\u2019idea: l\u2019incanto non \u00e8 per forza grandioso, spesso richiede soltanto una pausa. Da l\u00ec il testo pu\u00f2 allargarsi alla capacit\u00e0 di guardare, alla cultura, alla lentezza e persino al ruolo della scuola nell\u2019educare l\u2019attenzione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019altra proposta prende spunto da <strong>Alzarsi all\u2019alba<\/strong> di Mario Calabresi e conduce alla riflessione sulla fatica. Il giornalista e scrittore affronta un tema che riguarda moltissimi studenti, ma che merita parole precise. La fatica non \u00e8 soltanto stanchezza fisica: pu\u00f2 essere costanza, allenamento, attesa, ripetizione, tentativo dopo un errore. Pu\u00f2 anche essere il peso di un\u2019aspettativa troppo alta, e qui un tema ben scritto pu\u00f2 riconoscere la differenza senza confondere ogni difficolt\u00e0 con un fallimento.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel contesto dell\u2019esame finale, parlare di fatica non significa raccontare una notte passata sui libri per ottenere compassione. Significa riflettere sul valore di un percorso. Si pu\u00f2 citare lo studio di una lingua, la pratica di uno strumento, un\u2019attivit\u00e0 sportiva, un progetto scolastico o un lavoro di cura in famiglia. L\u2019esempio funziona se sostiene una tesi: per esempio, che la fatica diventa formativa quando ha un senso, una misura e la possibilit\u00e0 di essere riconosciuta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione a un equivoco diffuso: non sempre soffrire di pi\u00f9 significa meritare di pi\u00f9. Un compito maturo pu\u00f2 dire che l\u2019impegno \u00e8 necessario senza celebrare l\u2019esaurimento. Questa sfumatura \u00e8 importante, soprattutto quando ci si rivolge a studenti che vivono la prova scritta come un giudizio su tutta la propria persona. Il voto valuta un elaborato e un percorso scolastico; non misura il valore umano di chi siede al banco.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Anniversari storici per la prima prova di maturit\u00e0 2026\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9vdX-lbx_sM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per scegliere tra Husmann e Calabresi, conviene fare una piccola prova mentale. Se dopo avere letto il brano vengono in mente due o tre esempi concreti e una tesi personale, quella traccia merita attenzione. Se invece si avverte soltanto l\u2019obbligo di dire cose belle sull\u2019argomento, meglio fermarsi. La tipologia C premia la voce di chi sa ragionare, non il tono da discorso motivazionale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema di italiano non \u00e8 un diario, bench\u00e9 possa contenere esperienze personali. N\u00e9 \u00e8 un editoriale di giornale, bench\u00e9 possa avere una posizione netta. \u00c8 un testo in cui la propria esperienza viene lavorata, selezionata e resa utile al lettore. <strong>Incanto e fatica diventano buone tracce solo quando dalle parole astratte si passa a fatti, domande e argomenti.<\/strong><\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_scegliere_e_svolgere_la_prima_prova_degli_Esami_di_Maturita\"><\/span>Come scegliere e svolgere la prima prova degli Esami di Maturit\u00e0<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima mezz\u2019ora \u00e8 forse la pi\u00f9 delicata dell\u2019intera mattinata. Non perch\u00e9 decida tutto, ma perch\u00e9 spesso viene sprecata in un\u2019agitazione poco utile: confronti sussurrati, titoli letti di corsa, panico per la traccia che non c\u2019\u00e8. Il fascicolo va letto interamente. S\u00ec, anche quando il primo testo sembra gi\u00e0 quello giusto. Una scelta frettolosa pu\u00f2 trasformare sei ore in una lunga salita.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un metodo semplice \u00e8 annotare accanto a ogni proposta tre segnali: che cosa si \u00e8 capito davvero, quali conoscenze o esempi richiama, quale struttura potrebbe avere il compito. Non \u00e8 necessario fare una scaletta definitiva subito. Basta capire dove ci siano appigli. Se per una traccia si trovano soltanto parole generiche e per un\u2019altra compaiono gi\u00e0 una tesi, due argomenti e un esempio, la direzione \u00e8 abbastanza chiara.<\/p>\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Leggi tutte le consegne<\/strong> prima di scegliere, comprese le richieste specifiche e le domande sul testo.<\/li><li><strong>Segna le parole-chiave<\/strong>: indicano ci\u00f2 che non pu\u00f2 mancare nello svolgimento.<\/li><li><strong>Prepara una scaletta breve<\/strong> con apertura, due o tre snodi argomentativi e chiusura coerente.<\/li><li><strong>Lascia tempo alla revisione<\/strong>: errori, ripetizioni e frasi troppo lunghe emergono soprattutto rileggendo.<\/li><li><strong>Controlla il rapporto con la traccia<\/strong>: ogni pagina deve continuare a rispondere alla domanda posta.<\/li><\/ol>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prendiamo la scelta tra le due analisi. Se lo studente opta per Pavese, deve dedicare tempo alla comprensione letterale prima di affrontare le figure retoriche. Se sceglie Brancati, dovr\u00e0 individuare l\u2019idea centrale del passo e il modo in cui memoria e generazioni vengono messe in rapporto. In entrambi i casi, citare poche parole del brano in maniera pertinente \u00e8 pi\u00f9 efficace che riportare lunghi pezzi senza commentarli.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel testo argomentativo, la scaletta pu\u00f2 avere una forma molto solida: presentazione della questione, tesi, primo argomento, secondo argomento, possibile obiezione, risposta all\u2019obiezione e chiusura. L\u2019obiezione non \u00e8 obbligatoria in senso meccanico, ma spesso rende il ragionamento meno rigido. Se si sostiene, per esempio, che i confini tra generazioni siano necessari, si pu\u00f2 riconoscere che confini troppo rigidi diventano esclusione. Poi si spiega perch\u00e9 il punto non sia abolire ogni limite, ma renderlo giusto e comprensibile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel tema di attualit\u00e0, invece, il pericolo maggiore \u00e8 la dispersione. Parlare di fatica pu\u00f2 condurre allo sport, alla scuola, al lavoro, ai social, alle famiglie e alla salute: non tutto deve entrare nello stesso elaborato. Scegliere due piste e approfondirle \u00e8 un gesto di maturit\u00e0. Anche nella scrittura, come nella lettura, tagliare ci\u00f2 che non serve pu\u00f2 rendere pi\u00f9 visibile ci\u00f2 che conta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La revisione merita almeno quaranta minuti. Bisogna verificare accordi, punteggiatura, uso dei tempi verbali e ripetizioni. \u00c8 utile controllare soprattutto l\u2019inizio e la fine dei paragrafi: sono i punti in cui si perde pi\u00f9 facilmente il filo. Un testo con frasi pi\u00f9 brevi non \u00e8 un testo povero; spesso \u00e8 un testo che ha capito dove mettere il respiro.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli auguri rivolti dal ministro Giuseppe Valditara agli studenti richiamano un\u2019idea ragionevole: la scuola non cerca persone perfette, ma persone capaci di ragionare su ci\u00f2 che hanno appreso e anche sugli errori. \u00c8 un buon criterio da portare al banco. Non serve dimostrare di sapere tutto; serve mostrare di saper usare bene ci\u00f2 che si sa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le tracce ufficiali della Maturit\u00e0 2026 hanno un carattere comune: chiedono attenzione alle parole. Memoria, libert\u00e0, confini, incanto e fatica non si esauriscono in una definizione da dizionario. Chi riesce a guardarle da vicino, a collegarle a un testo e a sostenerle con esempi concreti ha gi\u00e0 trovato il centro della propria prova.<\/p>\n\n<script type=\"application\/ld+json\">\n{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Quante sono le tracce della prima prova della Maturitu00e0 2026?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Le proposte sono sette: due per lu2019analisi del testo, tre per il testo argomentativo e due per il tema di attualitu00e0. 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