{"id":89,"date":"2026-06-26T13:38:52","date_gmt":"2026-06-26T13:38:52","guid":{"rendered":"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/premio-strega-2026-cinquina\/"},"modified":"2026-06-27T08:19:57","modified_gmt":"2026-06-27T08:19:57","slug":"premio-strega-2026-cinquina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/premio-strega-2026-cinquina\/","title":{"rendered":"Premio Strega 2026: cinquina, vincitore e candidati"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Premio Strega<\/strong>: ottantesima edizione, con una dozzina di <strong>candidati<\/strong> selezionati tra 79 romanzi e una giuria ampia che mescola Amici della domenica, scuole, lettori forti e istituti di cultura all\u2019estero.<\/li><li>La <strong>cinquina<\/strong> dei <strong>finalisti<\/strong> viene scelta il 3 giugno, il <strong>vincitore<\/strong> proclamato l\u20198 luglio in Campidoglio, nel cuore di Roma.<\/li><li>Nella dozzina convivono <strong>scrittori<\/strong> affermati (Michele Mari, Bianca Pitzorno, Teresa Ciabatti, Ermanno Cavazzoni) e voci pi\u00f9 giovani come Nadeesha Uyangoda ed Elena Rui.<\/li><li>I <strong>libri<\/strong> in gara attraversano storia, memoria, noir, saghe familiari, follia, migrazioni e adolescenze difficili: uno spaccato della <strong>letteratura<\/strong> italiana di oggi.<\/li><li>Accanto al premio principale corre il <strong>Premio Strega Europeo<\/strong>, che porta in Italia autori come Natacha Appanah, Leila Guerriero, Isabella Hammad, Tonio Schachinger, Yael Van der Wouden.<\/li><li>Oltre alla dozzina ufficiale emergono alcuni esclusi molto interessanti, da tenere d\u2019occhio se cerchi letture meno scontate.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_85 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 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class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/premio-strega-2026-cinquina\/#Premio_Strega_2026_in_un_colpo_docchio_date_numeri_e_informazioni_pratiche\" >Premio Strega 2026 in un colpo d\u2019occhio: date, numeri e informazioni pratiche<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Premio_Strega_2026_come_funziona_la_dozzina_la_cinquina_e_il_meccanismo_del_vincitore\"><\/span>Premio Strega 2026: come funziona la dozzina, la cinquina e il meccanismo del vincitore<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se ti \u00e8 capitato di entrare in libreria a primavera, avrai notato come il tavolo delle novit\u00e0 si trasformi in una piccola vetrina dedicata al <strong>Premio Strega<\/strong>. Ogni anno si ripete lo stesso rito: una lunga lista di proposte, la famosa \u201cdozzina\u201d, la scrematura fino alla <strong>cinquina<\/strong> dei <strong>finalisti<\/strong> e, alla fine, il nome del <strong>vincitore<\/strong> annunciato in diretta tv. Capire come funziona il premio aiuta anche a orientarsi tra i tanti <strong>libri<\/strong> di cui si parla.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto parte dagli <strong>Amici della domenica<\/strong>, una giuria storica fatta di critici, editor, studiosi, scrittori, intellettuali. Sono loro a proporre i titoli in gara: quest\u2019anno erano 79 i romanzi segnalati, un bel mare in cui \u00e8 facile perdersi se non hai una bussola. Dal lavoro di selezione nasce la dozzina, i 12 <strong>candidati<\/strong> che si contenderanno l\u2019accesso al turno successivo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dozzina \u00e8 il momento in cui il lettore curioso pu\u00f2 iniziare a farsi un\u2019idea del panorama: chi sta lavorando bene nella <strong>letteratura<\/strong> italiana, quali case editrici rischiano, quali temi ricorrono. \u00c8 anche la fase in cui si accendono i pronostici, ma \u00e8 utile ricordare che la storia del premio \u00e8 piena di sorprese: non sempre il nome pi\u00f9 chiacchierato arriva al traguardo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 3 giugno arriva il secondo scarto: dalla dozzina si passa alla <strong>cinquina<\/strong> (talvolta, in casi particolari previsti dal regolamento, a una \u201csestina\u201d). Si tratta dei <strong>finalisti<\/strong> che sfileranno poi nelle ultime presentazioni, nei festival, nei circoli di lettura, diventando di fatto i cinque romanzi pi\u00f9 esposti del momento. Per un autore, ma anche per un piccolo editore, \u00e8 il punto in cui la candidatura pu\u00f2 davvero cambiare la visibilit\u00e0 di un libro.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il voto che decide chi entra nella cinquina e chi, tra i cinque, sar\u00e0 il <strong>vincitore<\/strong> non \u00e8 in mano solo agli addetti ai lavori. In tutto sono <strong>700 aventi diritto<\/strong>: 400 Amici della domenica, 245 votanti dall\u2019estero selezionati tramite gli Istituti italiani di cultura, 25 voti collettivi da scuole, universit\u00e0 e gruppi di lettura, pi\u00f9 30 lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell\u2019imprenditoria. Questo mescola sguardi diversi: chi vive di <strong>libri<\/strong>, chi li studia, chi li adotta in classe, chi legge per passione la sera dopo il lavoro.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per te lettore, questo significa una cosa semplice: il <strong>Premio Strega<\/strong> non \u00e8 il verdetto di una cricca ristretta, ma il risultato di molti gusti che si incrociano. Non equivale a una garanzia assoluta \u2013 nessun premio lo \u00e8 \u2013 ma \u00e8 un buon filtro se hai poco tempo e vuoi capire quali <strong>scrittori<\/strong> stanno segnando l\u2019anno.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stagione si chiude l\u20198 luglio con la serata finale in Campidoglio, a Roma. Il luogo non \u00e8 un dettaglio di scenografia: l\u2019<strong>ottantesimo anniversario<\/strong> del premio torna cos\u00ec nel cuore della citt\u00e0 dove la manifestazione \u00e8 nata, legando ancora una volta la narrativa al racconto pubblico del Paese. Mentre scorrono i voti, ci si chiede sempre se prevarr\u00e0 il romanzo storico, quello pi\u00f9 sperimentale, la saga familiare, o magari il sottile <a href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/migliori-noir-italiani\/\">noir italiano<\/a> che lavora in punta di penna.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa cornice, la domanda vera che ci si pu\u00f2 porre \u00e8: quanto il meccanismo della dozzina e della cinquina corrisponde a ci\u00f2 che i lettori leggono davvero? La risposta, probabilmente, sta nel modo in cui il premio riesce ogni anno a far uscire dai radar nomi che altrimenti resterebbero confinati a pochi. Ed \u00e8 qui che diventa interessante entrare nel dettaglio dei romanzi in gara.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\">\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1536\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/premio-strega-2026-cinquina-vincitore-premio-letterario.jpg\" alt=\"Table de pr\u00e9sentation avec livres empil\u00e9s et m\u00e9daille litt\u00e9raire, ambiance prix\" class=\"wp-image-116\" srcset=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/premio-strega-2026-cinquina-vincitore-premio-letterario.jpg 1536w, https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/premio-strega-2026-cinquina-vincitore-premio-letterario-300x200.jpg 300w, https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/premio-strega-2026-cinquina-vincitore-premio-letterario-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/foreva.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/premio-strega-2026-cinquina-vincitore-premio-letterario-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/>\n<\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_dozzina_del_Premio_Strega_2026_panoramica_su_libri_e_scrittori\"><\/span>La dozzina del Premio Strega 2026: panoramica su libri e scrittori<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dozzina del <strong>Premio Strega<\/strong> 2026 \u00e8 una fotografia piuttosto nitida di come si sta muovendo oggi la narrativa italiana. Ci sono maestri riconosciuti, firme a met\u00e0 del percorso e voci che portano nel premio biografie e sguardi non scontati. Pi\u00f9 che un elenco, vale la pena guardare alla costellazione che nasce dall\u2019insieme.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cominciamo da <strong>Nadeesha Uyangoda<\/strong> con <strong>\u201cAcqua sporca\u201d<\/strong> (Einaudi). Il romanzo intreccia la storia tormentata dello Sri Lanka con una provincia italiana tutt\u2019altro che cartolina. Quattro donne percorrono sentieri di rancore e rabbia mentre provano, ostinatamente, a tornare \u201ca casa\u201d, qualunque cosa questa parola significhi per chi ha vissuto lo sradicamento. \u00c8 un libro per chi cerca una <strong>letteratura<\/strong> che parli di razza, migrazioni e identit\u00e0 senza vocabolario didascalico. Potrebbe risultare meno adatto a chi preferisce narrazioni pi\u00f9 rassicuranti e lineari.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di segno diverso, ma non meno incisivo, <strong>Michele Mari<\/strong> con <strong>\u201cI convitati di pietra\u201d<\/strong> (Einaudi) riporta al centro il tema dell\u2019amicizia maschile e dei patti che si fanno da ragazzi. Una classe, la terza A, e un \u201cpatto sciagurato\u201d firmato dopo la maturit\u00e0: trent\u2019anni dopo, quella promessa diventa una sfida spietata per un premio e, insieme, uno specchio dei desideri non detti. Per chi ama la prosa colta, ironica, piena di rimandi letterari, \u00e8 una festa; chi cerca una storia \u201ctirata dritta\u201d potrebbe trovarlo pi\u00f9 impegnativo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con <strong>\u201cStoria di un\u2019amicizia\u201d<\/strong> (Quodlibet) <strong>Ermanno Cavazzoni<\/strong> porta al premio il legame con Gianni Celati. Pi\u00f9 che un ricordo malinconico, \u00e8 una cavalcata tra personaggi strambi, incontri, passioni, in cui il confine tra realt\u00e0 e invenzione \u00e8 volutamente sfumato. Lo stile surreale di Cavazzoni non \u00e8 per tutti, ma pu\u00f2 essere un colpo di fulmine per chi ama le scritture che non rassicurano e aprono varchi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marco Vichi<\/strong>, noto ai tanti lettori dei gialli del commissario Bordelli, spiazza con <strong>\u201cOcchi di bambina\u201d<\/strong> (Guanda). Siamo nel 1985, seguendo Arianna, sette anni, costretta a scegliere tra la madre e la nonna. Invece dell\u2019indagine, qui c\u2019\u00e8 lo sguardo di una bambina che decifra gli adulti, i loro segreti, le loro ferite. \u00c8 un romanzo che pu\u00f2 parlare a chi ama i racconti di formazione e le saghe familiari; chi si aspetta il ritmo serrato del poliziesco rimarr\u00e0 sorpreso, nel bene o nel meno bene.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra storia e invenzione si muove <strong>Matteo Nucci<\/strong> con <strong>\u201cPlatone. Una storia d\u2019amore\u201d<\/strong> (Feltrinelli). Non un saggio accademico, ma un romanzo che segue Platone lungo viaggi, amori, incontri con Socrate, guerre e disillusioni. L\u2019idea \u00e8 mostrare la filosofia non come materia da esame, ma come traccia viva di domande su giustizia e felicit\u00e0. \u00c8 una buona porta d\u2019ingresso per chi teme i \u201cmattoni\u201d filosofici, meno per chi cerca una trama puramente narrativa senza digressioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 tra biografia romanzata e mosaico sentimentale, <strong>Elena Rui<\/strong> in <strong>\u201cVedove di Camus\u201d<\/strong> (L\u2019Orma) racconta le quattro donne che hanno amato Albert Camus e si ritrovano, dopo la sua morte improvvisa nel 1960, a fare i conti con un lutto e con il peso di aver condiviso lo stesso uomo. \u00c8 una di quelle storie che attirano chi ama i romanzi letterari, pieni di riferimenti, e respingono chi diffida delle narrazioni che ruotano attorno a figure celebri.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alcide Pierantozzi<\/strong> con <strong>\u201cLo sbilico\u201d<\/strong> (Einaudi) porta invece il lettore dentro una crisi mentale, raccontata dall\u2019interno. Paure, allucinazioni, pensieri ossessivi: \u00e8 la cronaca di un equilibrio che si spezza e tenta di ricomporsi. Non \u00e8 una lettura leggera, e tocca temi sensibili legati alla salute mentale, ma proprio per questo pu\u00f2 parlare a chi cerca nella <strong>letteratura<\/strong> un modo per riconoscere e nominare il disagio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con <strong>\u201cLa rosa inversa\u201d<\/strong> (Sellerio), <strong>Maria Attanasio<\/strong> torna alla Sicilia, alle sue carte d\u2019archivio, all\u2019intreccio tra storia e impegno civile. Un uomo del primo Novecento trova il manoscritto del barone Ruggero Henares e, attraverso la sua voce, si apre un Settecento di esilio, logge segrete, amicizia con Cagliostro, tentativi di rinnovamento sociale. \u00c8 un libro per chi ama il romanzo storico d\u2019autore, con lingua densa e attenzione alla memoria collettiva.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Teresa Ciabatti<\/strong> con <strong>\u201cDonnaregina\u201d<\/strong> (Mondadori) si muove in un territorio che le \u00e8 congeniale: famiglia, memoria, ferite. Qui lo fa attraverso una giornalista alle prime armi che si trova a intervistare un boss feroce e, insieme, vulnerabile. Il crimine \u00e8 lo sfondo, il cuore \u00e8 il rapporto tra generazioni, tra ci\u00f2 che \u00e8 stato taciuto e ci\u00f2 che torna a galla. Per chi apprezza le atmosfere borderline tra confessione e romanzo, \u00e8 un\u2019ottima candidata alla cinquina.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con <strong>\u201cLina e il sasso\u201d<\/strong> (La Nave di Teseo), <strong>Mauro Covacich<\/strong> mette al centro una bambina di nove anni, una periferia romana umida e sfilacciata, e Max, il nuovo compagno della madre, scrittore in crisi. Le relazioni fragili che li circondano rischiano di saltare da un momento all\u2019altro. \u00c8 la scelta giusta se cerchi una scrittura nervosa e contemporanea, meno se ti restano difficili le storie in cui \u201cnon succede\u201d qualcosa di plateale, ma la tensione sta tutta nei dettagli.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bianca Pitzorno<\/strong>, amata da generazioni di lettori per ragazzi, con <strong>\u201cLa sonnambula\u201d<\/strong> (Bompiani) firma un romanzo per adulti che resta vicino ai temi a lei cari: crescita, libert\u00e0, destino femminile. Ofelia, protagonista dotata di misteriosi svenimenti che sembrano premonizioni, fugge da un matrimonio pericoloso e si reinventa in Sardegna come \u201csonnambula\u201d professionista, finch\u00e9 realt\u00e0 e presagi si mescolano troppo. Chi cerca un tocco di fantastico legato a temi sociali trover\u00e0 terreno fertile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiude la dozzina <strong>Christian Raimo<\/strong> con <strong>\u201cL\u2019invenzione del colore\u201d<\/strong> (La Nave di Teseo). Un professore cinquant\u2019enne sogna il padre morto e da l\u00ec parte un\u2019indagine affettiva che si intreccia con la storia del cinema e della Technicolor. \u00c8 un romanzo che parla di famiglia, lavoro, trasformazioni sociali e contraddizioni urbane. Perfetto se ami i libri che mischiano autobiografia e saggismo, meno se cerchi solo evasione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa dozzina, nel complesso, fa emergere una tendenza: la <strong>letteratura<\/strong> del premio oggi ama guardare alle ferite \u2013 personali, storiche, politiche \u2013 ma lo fa con strumenti diversi, oscillando tra memoria, realismo, sperimentazione e, ogni tanto, un\u2019ombra di noir.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cinquina_del_Premio_Strega_2026_scenari_pronostici_e_cosa_aspettarsi_dai_finalisti\"><\/span>Cinquina del Premio Strega 2026: scenari, pronostici e cosa aspettarsi dai finalisti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivati al momento della <strong>cinquina<\/strong>, molti lettori si chiedono: da dove cominciare, se non ho tempo o voglia di leggere tutta la dozzina? Qui entrano in gioco le dinamiche del voto, ma anche i gusti del pubblico che, di solito, spinge in avanti alcuni <strong>candidati<\/strong> pi\u00f9 di altri.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Storicamente la <strong>cinquina<\/strong> del <strong>Premio Strega<\/strong> cerca un equilibrio. Di solito trovi almeno:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>un romanzo storico o che lavora sulla memoria collettiva;<\/li><li>una voce sperimentale o pi\u00f9 \u201cdi ricerca\u201d;<\/li><li>uno sguardo forte sulla contemporaneit\u00e0 (migrazioni, periferie, politica);<\/li><li>una storia di famiglia o di formazione che parla trasversalmente a molti lettori.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se applichi questa lente alla dozzina di quest\u2019anno, \u00e8 facile immaginare alcune possibili linee. <strong>\u201cLa rosa inversa\u201d<\/strong> di Attanasio e <strong>\u201cPlatone. Una storia d\u2019amore\u201d<\/strong> di Nucci coprono la dimensione storica e filosofica. <strong>\u201cLo sbilico\u201d<\/strong> rappresenta la parte pi\u00f9 radicale nell\u2019esplorare la mente. <strong>\u201cAcqua sporca\u201d<\/strong> e <strong>\u201cLina e il sasso\u201d<\/strong> sono le ipotesi pi\u00f9 forti lato presente: migrazioni, provincia, periferie, fratture.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una <strong>cinquina<\/strong> probabile, ragionando da banco di libreria e non da oracolo, includerebbe almeno un nome gi\u00e0 riconosciuto (Mari, Ciabatti, Pitzorno), una o due scelte che raccontano l\u2019Italia di oggi (Uyangoda, Covacich), e uno spazio per la tradizione storico-letteraria (Attanasio, Nucci). Il gioco dei pesi tra grandi gruppi editoriali e sigle medie, per\u00f2, pu\u00f2 sempre spostare gli equilibri.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per te, pi\u00f9 che indovinare il <strong>vincitore<\/strong>, ha senso capire quale tipo di libro corrisponde al tuo momento di lettura. Vuoi una storia che ti trascini per mano nel passato? Allora <strong>\u201cLa rosa inversa\u201d<\/strong> o <strong>\u201cLa sonnambula\u201d<\/strong> sono buoni candidati personali, al di l\u00e0 della <strong>cinquina<\/strong> ufficiale. Cerchi una voce nuova che parli di identit\u00e0 in modo diretto? <strong>\u201cAcqua sporca\u201d<\/strong> pu\u00f2 essere il tuo biglietto d\u2019ingresso nella narrativa di Uyangoda.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un criterio utile \u00e8 chiedersi quanto un autore abbia gi\u00e0 orbitato attorno al premio. Nucci \u00e8 arrivato in cinquina altre volte, Ciabatti \u00e8 stata finalista, Vichi \u00e8 molto letto ma mai troppo \u201cpremiato\u201d. Questa storia pregressa non determina il risultato, ma influenza le attese: la giuria potrebbe scegliere di riconoscere un percorso lungo oppure di spingere una voce pi\u00f9 sorprendente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 poi una tendenza da non sottovalutare: l\u2019attenzione per i romanzi che dialogano con altri linguaggi. <strong>\u201cL\u2019invenzione del colore\u201d<\/strong> ha al centro il cinema; <strong>\u201cLo sbilico\u201d<\/strong> lavora su forma e ritmo quasi come una lunga sequenza visiva; <strong>\u201cVedove di Camus\u201d<\/strong> si confronta con la biografia letteraria. In un mercato in cui il libro \u00e8 spesso pensato anche per un futuro adattamento, sono elementi che pesano, anche se nessuno lo ammetter\u00e0 apertamente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, la <strong>cinquina<\/strong> del <strong>Premio Strega<\/strong> 2026 sar\u00e0 probabilmente meno \u201cspettacolare\u201d di certe edizioni passate e pi\u00f9 coerente con un panorama di <strong>letteratura<\/strong> che preferisce scavare nella complessit\u00e0 invece che puntare sul colpo di scena. \u00c8 una buona notizia se ami le letture che restano nel tempo pi\u00f9 che quelle che brillano solo per una stagione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il bello, alla fine, \u00e8 che puoi costruire la tua personale cinquina scegliendo cinque titoli dalla dozzina che senti vicini. Il premio decide un solo <strong>vincitore<\/strong>, ma per un lettore curioso non c\u2019\u00e8 nulla di male nell\u2019avere pi\u00f9 libri \u201cvincitori\u201d nello stesso anno.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Premio Strega Giovani 2026: presentazione dei libri candidati e annuncio del vincitore\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/eX3LPIv1A1Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Premio_Strega_Europeo_2026_finalisti_temi_e_dialogo_con_la_narrativa_italiana\"><\/span>Premio Strega Europeo 2026: finalisti, temi e dialogo con la narrativa italiana<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto al premio principale scorre, pi\u00f9 silenzioso ma non meno interessante, lo <strong>Strega Europeo<\/strong>. \u00c8 il ramo del <strong>premio letterario<\/strong> dedicato ai romanzi stranieri pubblicati in italiano, scelti da una giuria di autori italiani che hanno gi\u00e0 conosciuto l\u2019avventura dello Strega come vincitori o <strong>finalisti<\/strong>. \u00c8 un\u2019ottima occasione per allargare lo sguardo oltre i confini e capire che tipo di storie arrivano da fuori.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest\u2019anno i cinque <strong>candidati<\/strong> europei raccontano mondi diversi, ma hanno un filo comune: il confronto con la violenza, fisica o simbolica, e la ricerca di uno spazio per s\u00e9. <strong>Natacha Appanah<\/strong>, con <strong>\u201cLa notte nel cuore\u201d<\/strong> (Einaudi), ricostruisce la vicenda di tre donne coinvolte in relazioni violente, compresa se stessa. Non c\u2019\u00e8 compiacimento nella sofferenza; c\u2019\u00e8 piuttosto il tentativo di capire come si arrivi a tollerare l\u2019intollerabile, e quanto sia difficile uscirne.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Leila Guerriero<\/strong> in <strong>\u201cLa chiamata. Storia di una donna argentina\u201d<\/strong> (SUR) riporta al centro gli anni della dittatura argentina attraverso la figura di Silvia Labayru, rapita, torturata, tenuta prigioniera e poi liberata tra sospetti e accuse. \u00c8 un libro che parla di memoria, responsabilit\u00e0, giustizia tardiva. Per un lettore italiano, tocca un nervo simile a tanti romanzi sul nostro passato politico, ma lo fa con uno stile netto, quasi chirurgico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un\u2019altra latitudine arriva <strong>Isabella Hammad<\/strong> con <strong>\u201cEntra il fantasma\u201d<\/strong> (Marsilio). Sonia, attrice londinese, raggiunge Haifa e partecipa a una produzione di Amleto in Cisgiordania. Nella trama teatrale si specchiano tensioni politiche, identitarie, familiari. \u00c8 il tipo di libro che puoi consigliare a chi ama le storie in cui arte e realt\u00e0 si rifrangono l\u2019una nell\u2019altra, mentre pu\u00f2 risultare ostico a chi desidera una narrazione pi\u00f9 lineare.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tonio Schachinger<\/strong>, con <strong>\u201cIn tempo reale\u201d<\/strong> (Sellerio), porta nella gara un adolescente chiuso in un collegio d\u2019\u00e9lite dove le regole sono soffocanti. Till trova rifugio in un videogioco online, costruendo una vita parallela che a un certo punto diventa pi\u00f9 reale del reale. Se segui da vicino le nuove narrazioni sulla tecnologia e il gaming, riconoscerai qui un terreno familiare, raccontato per\u00f2 con una scrittura letteraria, non da manuale sociologico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiude la cinquina europea <strong>Yael Van der Wouden<\/strong> con <strong>\u201cEstranea\u201d<\/strong> (Garzanti). Isabel vive in una casa perfetta e isolata; l\u2019arrivo di Eva, fidanzata del fratello, incrina le apparenze e riporta in superficie segreti legati all\u2019abitazione e al passato. \u00c8 una storia che gioca con i codici del gotico domestico e del thriller psicologico, in sintonia con certa narrativa che negli ultimi anni ha contaminato <strong>noir<\/strong>, romanzo psicologico e dramma borghese.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo <strong>Strega Europeo<\/strong> funziona da specchio: mostra come la <strong>letteratura<\/strong> continentale stia affrontando nodi simili a quelli che compaiono nei <strong>libri<\/strong> della dozzina italiana \u2013 trauma, violenza, identit\u00e0 \u2013 ma con sfondi politici e storici diversi. Se ti piace alternare <strong>scrittori<\/strong> italiani e stranieri, questa cinquina \u00e8 una scorciatoia per scegliere titoli che hanno gi\u00e0 passato un primo vaglio qualitativo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro aspetto interessante \u00e8 la centralit\u00e0 delle traduzioni: ogni romanzo \u00e8 affidato a una voce italiana, da Cinzia Poli a Maurizia Balmelli, che diventa coautrice invisibile dell\u2019esperienza di lettura. Anche questo dice qualcosa sul panorama del <strong>premio letterario<\/strong>: riconoscere il ruolo di chi porta in un\u2019altra lingua storie nate altrove.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardando insieme premio principale e Europeo, viene spontaneo vedere una mappa pi\u00f9 ampia. Non ci sono solo i nostri \u201cclassici del futuro\u201d, ma dialoghi possibili con libri che arrivano dalla Francia, dall\u2019Argentina, dal mondo arabo, dall\u2019Austria, dai Paesi Bassi. In un anno in cui in molti si sentono chiusi dentro le proprie bolle, questa doppia selezione \u00e8 un invito ad allargare i confini dello scaffale.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Commento la sestina del premio Strega 2026\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Mx-ugSBtluY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Esclusi_di_lusso_e_altri_candidati_da_non_perdere_fuori_dalla_cinquina\"><\/span>Esclusi di lusso e altri candidati da non perdere fuori dalla cinquina<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni annata dello <strong>Strega<\/strong> lascia sul campo <strong>candidati<\/strong> che non entrano nella dozzina o nella <strong>cinquina<\/strong>, ma che meritano una seconda occhiata. Per un lettore, questo \u00e8 il terreno perfetto per scoprire <strong>libri<\/strong> meno esposti, spesso pi\u00f9 liberi, a volte pi\u00f9 radicali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra questi, <strong>Orazio Labbate<\/strong> con <strong>\u201cChianafera\u201d<\/strong> (NN Editore) \u00e8 una proposta forte per chi ama le atmosfere oniriche e oscure. Un manicomio siciliano, un diario magico, la fuga verso un luogo chiamato Chianafera, incontri con figure archetipiche come la Sfinge e il Doppio: sono ingredienti che parlano a chi cerca una narrativa che sfiora l\u2019horror metafisico. Se sei abituato ai gialli pi\u00f9 tradizionali, potresti trovare questa scrittura pi\u00f9 spiazzante che confortante.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosimo Damiano Damato<\/strong> con <strong>\u201cNessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza\u201d<\/strong> (Rai Libri) riporta il focus sul carcere di Turi nel 1930. L\u2019incontro tra Gramsci, Pertini e altri detenuti politici diventa occasione per raccontare la repressione fascista attraverso vite chiuse tra quattro mura. Se hai interesse per la storia del Novecento italiano, questo libro \u00e8 un tassello prezioso; chi invece rifugge dai testi storici potrebbe trovarlo pi\u00f9 faticoso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un registro diverso, <strong>Vanni Santoni<\/strong> con <strong>\u201cIl detective sonnambulo\u201d<\/strong> (Mondadori) porta a Parigi Martino, alla ricerca di Johanna, scomparsa nel nulla. Insieme all\u2019anarchica Tanya, insegue per l\u2019Europa un milionario misterioso legato alla ragazza. Tra indagine e quadrilatero amoroso, \u00e8 un romanzo che flirta con il giallo e con la commedia sentimentale, ideale per chi ama i libri ibridi che non rinunciano al ritmo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cLa fabbrica e i ciliegi\u201d<\/strong> di <strong>Tommaso Giagni<\/strong> (Ponte alle Grazie) affronta il tema delle disgrazie industriali tramite la SLOI di Trento. Cesare scopre che il padre non \u00e8 morto per malattia ma per avvelenamento sul lavoro. Tornare nei luoghi dell\u2019infanzia significa allora confrontarsi con archivi, testimoni, e un passato collettivo rimosso. \u00c8 un romanzo che dialoga bene con chi cerca storie sul rapporto tra lavoro, corpo, territorio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel campo del contemporaneo \u201cdigitale\u201d spicca <strong>Lavinia Bianca<\/strong> con <strong>\u201cLa vita potenziale\u201d<\/strong> (Gramma Feltrinelli). La protagonista, segnata da un lutto e da un\u2019adolescenza complicata, crea alter ego online per avere un controllo che la vita reale non le concede. Quando desideri e corpi concreti bussano alla porta, il mondo virtuale sembra pi\u00f9 sicuro. Se ti interessa capire come i social cambino il modo di stare al mondo, questo libro \u00e8 un buon specchio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Valerio Callieri<\/strong> in <strong>\u201cAS3\u201d<\/strong> (Fandango Libri) ci porta nel carcere di Rebibbia, dentro le storie di Anna e di altre due detenute. I loro racconti, intrecciati, diventano una riflessione sul crimine, sulla colpa e sul tentativo di spiegarsi a chi sta fuori, a partire dalla figlia. Non \u00e8 una lettura leggera, ma pu\u00f2 essere importante per chi cerca nella <strong>letteratura<\/strong> uno sguardo onesto su mondi spesso raccontati solo attraverso la cronaca.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Fois<\/strong> con <strong>\u201cL\u2019immensa distrazione\u201d<\/strong> (Einaudi) sceglie la forma della voce postuma: Ettore Manfredini, dopo la morte, ripercorre ascesa e caduta della sua famiglia emiliana che, partendo da un mattatoio, costruisce un piccolo impero. Gioie, segreti, rimozioni: il romanzo familiare qui diventa anche un discorso sul capitalismo italiano. Per chi ama le saghe costruite con pazienza, \u00e8 una proposta da mettere in lista.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine <strong>Laura Marzi<\/strong> con <strong>\u201cStelle cadenti\u201d<\/strong> (Mondadori) riporta gli anni novanta a Torino, attraverso lo sguardo di Ludovica ed Edoardo, figli di un politico DC travolto da Mani Pulite. \u00c8 una storia di vergogna, solitudine, caduta del mito paterno. Chi ha vissuto da giovane quel periodo ci ritrover\u00e0 pezzi di memoria; chi ne ha solo sentito parlare potr\u00e0 usarlo come finestra narrativa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi libri mostrano quanto il perimetro dello <strong>Premio Strega<\/strong> sia pi\u00f9 ampio della sola dozzina o <strong>cinquina<\/strong>. Se ti piace esplorare, non fermarti alla lista ufficiale: spesso, dietro gli esclusi, si nascondono alcune delle letture pi\u00f9 sorprendenti dell\u2019anno, sia che tu frequenti il <a href=\"https:\/\/foreva.it\/blog\/recensioni\/migliori-noir-italiani\/\">noir<\/a>, la saga familiare o il romanzo politico.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Premio_Strega_2026_in_un_colpo_docchio_date_numeri_e_informazioni_pratiche\"><\/span>Premio Strega 2026 in un colpo d\u2019occhio: date, numeri e informazioni pratiche<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per orientarti tra tutte queste informazioni, pu\u00f2 essere utile avere una piccola mappa. Ecco una sintesi dei punti principali dell\u2019edizione 2026 del <strong>Premio Strega<\/strong>, cos\u00ec puoi segnarti in agenda quel che ti interessa seguire pi\u00f9 da vicino.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th><strong>Elemento<\/strong><\/th>\n<th><strong>Dettaglio 2026<\/strong><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Edizione del premio<\/td>\n<td>Ottantesima edizione dello storico <strong>premio letterario<\/strong> italiano<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Romanzi proposti<\/td>\n<td>79 titoli iniziali segnalati dagli <strong>Amici della domenica<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Dozzina<\/td>\n<td>12 <strong>candidati<\/strong> selezionati per la semifinale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Cinquina<\/td>\n<td>5 (eventualmente 6) <strong>finalisti<\/strong> scelti il 3 giugno<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Votanti totali<\/td>\n<td><strong>700 aventi diritto<\/strong> tra giurati storici, scuole, lettori forti e istituti di cultura<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Finale Strega Europeo<\/td>\n<td>17 maggio, presso la Fondazione Circolo dei lettori di Torino<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Proclamazione vincitore Strega<\/td>\n<td>8 luglio, Campidoglio (Roma), con diretta e serata conclusiva<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se ti interessa seguire il percorso completo, puoi pensare alla stagione del premio come a un piccolo calendario personale di lettura. Da aprile a luglio, basta alternare uno o due titoli della dozzina, magari affiancandoli a un libro della cinquina dello <strong>Strega Europeo<\/strong>, e avrai attraversato una buona fetta di ci\u00f2 che quest\u2019anno conta nella <strong>letteratura<\/strong> di casa e d\u2019adozione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per molti lettori, il nome del <strong>vincitore<\/strong> \u00e8 quasi secondario rispetto al piacere di discutere, confrontarsi, non essere d\u2019accordo con la giuria. E in fondo \u00e8 questo il lato pi\u00f9 vivo del premio: non tanto dire quale romanzo \u201cvale di pi\u00f9\u201d, ma usare questa grande macchina mediatica per rimettere al centro l\u2019unica domanda che conta davvero al bancone di una libreria: \u201cChe cosa ti andrebbe di leggere adesso?\u201d<\/p>\n\n\n<h3>Come scegliere da dove iniziare tra i candidati del Premio Strega 2026?<\/h3>\n<p>Il modo pi\u00f9 semplice \u00e8 chiederti che tipo di storia ti serve in questo momento: se vuoi un romanzo storico impegnato, orientati verso titoli come La rosa inversa o La sonnambula; se preferisci il contemporaneo, prova Acqua sporca o Lina e il sasso; se cerchi qualcosa di pi\u00f9 sperimentale, Lo sbilico o L\u2019invenzione del colore sono scelte naturali. Non \u00e8 necessario seguire l\u2019ordine della dozzina o della cinquina: il premio \u00e8 un pretesto, non un programma obbligatorio.<\/p>\n<h3>Il vincitore del Premio Strega \u00e8 sempre il libro migliore dell\u2019anno?<\/h3>\n<p>No, il Premio Strega \u00e8 il risultato di un voto collettivo, non un giudizio assoluto. Riflette gusti, equilibri editoriali, sensibilit\u00e0 del momento. Pu\u00f2 segnalare un romanzo importante, ma non esaurisce il valore degli altri finalisti o esclusi. Per questo molti lettori costruiscono una propria cinquina personale e scoprono spesso che il libro che li ha colpiti di pi\u00f9 non \u00e8 quello premiato in Campidoglio.<\/p>\n<h3>Che differenza c\u2019\u00e8 tra Premio Strega e Premio Strega Europeo?<\/h3>\n<p>Il Premio Strega principale riguarda romanzi scritti in italiano da autori italiani, mentre lo Strega Europeo \u00e8 dedicato a opere straniere tradotte in italiano. Il primo racconta lo stato della narrativa nazionale, il secondo apre una finestra sulla letteratura internazionale recente, valorizzando anche il lavoro dei traduttori. Seguirli insieme permette di confrontare temi, stili e sensibilit\u00e0 tra Italia e resto d\u2019Europa.<\/p>\n<h3>I libri del Premio Strega sono adatti a tutti i lettori?<\/h3>\n<p>Non sempre. Molti romanzi in gara affrontano temi complessi: lutto, violenza, salute mentale, storia politica. Alcuni hanno una scrittura ricercata e possono risultare ostici a chi legge saltuariamente o cerca solo intrattenimento leggero. \u00c8 utile informarsi sul contenuto e sullo stile prima di scegliere, magari leggendo estratti o pareri di chi ha gusti simili ai tuoi.<\/p>\n<h3>Ha senso leggere anche gli esclusi dalla dozzina o dalla cinquina?<\/h3>\n<p>S\u00ec, spesso proprio tra gli esclusi si trovano libri sorprendenti. La selezione del premio \u00e8 per forza di cose parziale e lascia fuori opere valide per motivi di numero, non di qualit\u00e0. Se un romanzo o un autore ti incuriosiscono, vale la pena seguirli a prescindere dall\u2019esito del premio: il tuo scaffale non deve per forza coincidere con quello della giuria.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In breve Premio Strega 2026: come funziona la dozzina, la cinquina e il meccanismo del vincitore Se ti \u00e8 capitato di entrare in libreria a primavera, avrai notato come il tavolo delle novit\u00e0 si trasformi in una piccola vetrina dedicata al Premio Strega. 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