Patria
Esistono romanzi capaci di guarire le ferite di un popolo, e 'Patria' è uno di questi. Fernando Aramburu ha scritto un'opera monumentale e coraggiosa, che affronta trent'anni di violenza terroristica nei Paesi Baschi non attraverso le grandi analisi geopolitiche, ma scendendo nelle case, nelle cucine e nei cimiteri di un piccolo paese vicino a San Sebastián. La trama ruota attorno a due donne, Bittori e Miren, un tempo amiche fraterne e oggi nemiche giurate dopo che il marito della prima è stato assassinato dall'ETA e il figlio della seconda è diventato un militante clandestino dell'organizzazione armata.
La struttura del romanzo è formidabile: brevi capitoli che saltano continuamente nel tempo, adottando i punti di vista di nove personaggi diversi. Questa polifonia permette ad Aramburu di mostrare come il fanatismo ideologico possa avvelenare i rapporti umani più intimi, generando una cappa di paura, omertà e odio sociale che sopravvive anche dopo la deposizione delle armi.
“Nessuno ha il diritto di imporre il proprio silenzio agli altri, soprattutto quando quel silenzio puzza di sangue.”
— Bittori
La forza straordinaria di 'Patria' risiede nella sua totale onestà morale. Non c'è manicheismo: lo scrittore scava nelle debolezze di tutti, mostrando il dolore sordo delle vittime ma anche la cecità ottusa dei carnefici e la sofferenza dei loro familiari. Una scrittura piana, quotidiana, priva di fronzoli letterari, che colpisce dritto al cuore con la forza della realtà nuda. Un capolavoro assoluto della letteratura europea del XXI secolo.
Cosa ci ha convinto
- Polifonia di personaggi di una complessità psicologica straordinaria
- Ritratto impietoso e veritiero del conformismo e del fanatismo di provincia
- Un finale di speranza e riconciliazione indimenticabile
Cosa lascia perplessi
- La struttura non cronologica richiede un minimo di adattamento iniziale
Il Verdetto di forEva
Un romanzo immenso, doloroso ma necessario, che racconta la tragedia del terrorismo con una sensibilità e una potenza narrativa commoventi.